venerdì, 06 ottobre 2006

I blog, al momento, sono un fenomeno relativamente ininfluente. Non è detto che sarà così per sempre. I blog, al momento, sono al di fuori del controllo statale, visto che chiunque può dire qualsiasi cosa gli passi per la testa. L'informazione, al momento, è sotto lo stretto controllo delle autorità statali, tramite l'Ordine dei Giornalisti, i finanziamenti alle testate, la proprietà pubblica di molte TV e Radio, infinite regolamentazioni, e la minacciosa e immanente possibilità di essere denunciati per reati di parola.

Ho detto diverse volte in passato che, non appena i blog diventeranno un fenomeno importante nel mondo dell'informazione, le autorità pubbliche cominceranno a regolamentarli, per controllarli e castrarli. Avevo torto: lo stato sembra voler agire in anticipo. Prima ancora che questo fenomeno diventi politicamente rilevante, lo stato dichiara guerra preventiva alla libertà di espressione.

Nella Finanziaria che stanno discutendo al Lingott... ehm... volevo dire, a Montecitorio, si ribadisce e rafforza una norma preesistente che potrebbe cominciare a rendere molto costoso e/o molto ininfluente il discutere sui blog. Infatti pare che l'alternativa sarà tra pagare i media per ogni citazione, e non citarli affatto, magari limitandosi a discutere dei cartoni animati giapponesi, delle bruschette al ciauscolo e delle tette di Manuela Arcuri. Discussioni di tutto rispetto, per carità, ma non è possibile che in futuro, per parlare di politica e cronaca, non si potranno citare agenzie di stampa, giornali, riviste senza pagare. Perchè il rischio è questo.

"All’articolo 65 della legge 22 aprile 1941, n. 633, dopo il comma 1, è aggiunto il seguente: “I soggetti che realizzano, con qualsiasi mezzo, la riproduzione totale o parziale di articoli di riviste o giornali, devono corrispondere un compenso agli editori per le opere da cui i suddetti articoli sono tratti. La misura di tale compenso e le modalità di riscossione sono determinate sulla base di accordi tra i soggetti di cui al periodo precedente e le associazioni delle categorie interessate. Sono escluse dalla corresponsione del compenso le amministrazioni pubbliche di cui al comma 2 dell’articolo 1 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29"

Fonte: Camelot.

Al momento pare che i link non siano a pagamento, ma è indubbio che la cosa sia limitativa.

O si paga, o non si potrà più parlare di quello che succede nel mondo. O si scende a patti col potere, o non si potrà più far uso della propria libertà di espressione. Parliamoci chiaro: dobbiamo temere più Al Qaeda o i nostri governanti?

P.S. E mi chiedevo anche: che strano! Se io cito il Corriere della Sera, devo pagare Mieli. E se il Corriere della Sera cita me? Mi deve pagare? Ne dubito. Evidentemente i diritti non sono uguali per tutti... cioè non sono diritti, per definizione.

postato da: Libertarian alle ore 12:49 | Permalink | commenti (13)
Commenti
#1   06 Ottobre 2006 - 14:03
 
La cosa surreale professore, è che se io linko il CorSera e riporto un virgolettato di un politico apparso nell'articolo che linko, io faccio anche un favore al CorSera, perchè gli miglioro il pagerank...ho citato la fonte, ho documentato da chi ho prelevato la dichiarazione, a testimonianza della veridicità di ciò che scrivo, non ho rubato, perchè il CorSera l'articolo lo fa visionare gratis, e in più siccome ho linkato il CorSera gli ho anche migliorato il pagerank....e poi dovrei anche pagarlo, ma scherziamo? ;)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente camelotdestraideale

#2   06 Ottobre 2006 - 14:36
 
io se non vi dipiace faccio un po' di trackback, spargiamo un po' la voce!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente capemaster

#3   06 Ottobre 2006 - 14:49
 
Lo paghi in pagerank, un nuovo standard monetario...

trackbackate! tanto non so cos'è!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Libertarian

#4   06 Ottobre 2006 - 14:53
 
in che senso lo pago?
non l'ho capita.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente capemaster

#5   06 Ottobre 2006 - 14:54
 
lascia stare. sono scemo
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente capemaster

#6   06 Ottobre 2006 - 15:25
 
Rispondevo per metà a Camelot e per metà a te... sono multithreading. :D
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Libertarian

#7   06 Ottobre 2006 - 15:48
 
Tu scrivi: "L'informazione, al momento, è sotto lo stretto controllo delle autorità statali, tramite l'Ordine dei Giornalisti, i finanziamenti alle testate, la proprietà pubblica di molte TV e Radio, infinite regolamentazioni, e la minacciosa e immanente possibilità di essere denunciati per reati di parola"... "I blog, al momento, sono al di fuori del controllo statale, visto che chiunque può dire qualsiasi cosa gli passi per la testa".

Non è esattamente vero...
Io ho rischiato una denuncia per diffamazione dal Senatore Guzzanti:
http://gabrieleparadisi.splinder.com/post/9148444

E' evidente che il mare magno dei blog sia attualmente pressochè incontrollabile, ma se si va sullo specifico e si toccano certi tasti, le reazioni possono essere quelle "ordinarie"...

Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente GabrielParadisi

#8   06 Ottobre 2006 - 16:42
 
Ho saputo di diversi blog denunciati per diffamazione. Con l'attuale normativa, la denuncia sta sempre dietro l'angolo e può arrivare da un momento all'altro.

Ritengo che l'unica forma di crimine che si può commettere con la parola è essere mandanti di un reato. Per tutti gli altri casi, se i fatti a cui ci si riferisce sono provatamente falsi, si può pensare ad una rettifica obbligatoria sugli stessi media.

La normativa attuale è invece spesso usata a scopi intimidatori.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Libertarian

#9   06 Ottobre 2006 - 16:51
 
Corrispondere soldi agli editori, non agli autori, agli editori !!! Son cose, come direbbe Erminio Pistolazzi, che fan girare gli ammenicoli ! Poi dice che uno diventa liberista !! Abbattere l'ordine dei giornalisti, libertà assoluta di stampa. Fantascienza. Son cose che fan girare .....RadiconED
utente anonimo

#10   06 Ottobre 2006 - 16:55
 
Temo che presto sarà fantascienza anche parlare di politica su internet.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Libertarian

#11   06 Ottobre 2006 - 17:11
 
Professore fatti 4 risate leggendo qui:
http://mac.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1193283
Come potrai verificare si tratta di un post che plagia il mio da te linkato, apportando giusto qualche microscopica variazione, senza nè citarmi nè linkarmi, e che è finito in prima pagina su Tocque-Ville....
Che faccio, mi appello all'articolo 32 della Finanziaria? :D
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente camelotdestraideale

#12   07 Ottobre 2006 - 10:45
 
Che io sappia sulla HP di Tocque-ville ci possono andare solo i membri. Il fatto che mac abbia una tastiera con tre tasti ('ctrl', 'c' e 'v') è un'altra questione.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Libertarian

#13   11 Ottobre 2006 - 12:06
 
Follia, pura follia. Non credo ci possano mai riuscire.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente falconemaltese

Commenti

categoria:politica interna, liberalismo