lunedì, 12 gennaio 2009
Ho un modello lineare stimato con OLS, ma ho dubbi sul realismo delle ipotesi sottostanti (soprattutto l'autocorrelazione dell'errore).

Primo passo: provo il GMM, e ovviamente il risultato è come l'OLS.

Secondo passo: provo il GMM pesato, ma è noto che per problemi esattamente identificati è uguale all'OLS.

Prima pausa: lascio perdere il GMM e passo al GLS e al FGLS (per essere precisi).

Terzo passo: provo lo stimatore Cochrane-Orcutt per disturbi autocorrelati del prim'ordine: non cambia nulla.

Quarto passo: provo lo stimatore Prais-Winsten per disturbi autocorrelati del prim'ordine: non cambia nulla.

Seconda paua: lascio perdere il GLS e passo allo MLE a informazione piena.

Quinto passo: provo lo stimatore FI-MLE di Beach e MacKinnon: non cambia nulla.

Ne ho dimenticato qualcuno? Salvo novità, non resta che trovare un modo conciso di dire: ho adottato un algoritmo elementare perché quelli non elementari non davano alcun vantaggio.
postato da: Libertarian alle ore 12:21 | Permalink | commenti (2)
Commenti
#1   13 Gennaio 2009 - 17:20
 
Io mi sarei banalmente limitato agli ols con newey-west per stimare le varianze dei parametri. Banale, ma funziona sempre.
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#2   13 Gennaio 2009 - 17:23
 
Grazie.

Alla fine ho fatto le OLS, trascurando per la stima della varianza la correzione di autocorrelazione di Newey West (lo stimatore banale della varianza va bene per disturbi sferici ed eteroschedastici).

Lo stimatore banale dà gli stessi risultati delle verifiche out-of-sample, quindi me lo tengo com'è. Però quasi quasi verifico quanto varia il tutto col NW.
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