venerdì, 17 ottobre 2008
C'è gente che sfrutta i bambini per i loro porci comodi. Quelli che oggi manifestavano contro la riforma della scuola. Riforma che non ho letto, e che non mi interessa: ciò mi rende coerente. Invece vorrei sapere quanti degli interessati sono diversi da me nel primo aspetto.

Ha ragione Wellington, bastano cinque minuti di conversazione con l'elettore medio per diventare antidemocratici. Fortunatamente i nostri rappresentanti sono troppo impegnati per farlo.
postato da: Libertarian alle ore 22:11 | Permalink | commenti (11)
Commenti
#1   18 Ottobre 2008 - 09:05
 
La riforma a quanto pare si identifica nei tagli, circa 80mila insegnanti.
Si dice che il 97% delle spese perl'istruzione sono composte da stipendi. Ma scusate, in cosa dovrebbero essere spesi se non in professori?
Essendo la scuola un servizio, può mai essere capital intensivo?
La risposta ovvia è no.
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#2   18 Ottobre 2008 - 10:12
 
è tipico delle istituzioni pubbliche spendere tutto in stipendi, perché si dà troppa importanza alla democrazia interna.

però ci sono dei beni capitali nella scuola: librerie, laboratori di lingua, laboratori di scienza, palestre...

personalmente ho un'idea antiquata della scuola: gite e laboratori sono stronzate. bisogna mettersi su un libro e studiarlo per bene, imparando a ragionare e studiando cosa è successo e cosa si sa del mondo.
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#3   18 Ottobre 2008 - 11:50
 
l'altro ieri ho sentito alla radio un coretto di bambini delle elementari (dalla voce, direi massimo terza) che a scuola intonava un "no al maestro unico, no al maestro unico". ho provato abbastanza schifo per gli insegnanti
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#4   18 Ottobre 2008 - 12:03
 
In realtà pensavano "no al maestro!". :-)
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#5   19 Ottobre 2008 - 09:33
 
A me già faceva schifo lo sfruttamento dei liceali che okkupano, figuriamoci lo sfruttamento dei bimbi delle elementari....Cmq, nella scuola in cui lavoro, il maestro unico c'è già. E non è un trauma, nè fonte di gravi carenze formative. Gli unici insegnanti specialisti sono 2 di inglese (io e 1 maestra che insegna anche alle medie, sempre dello stesso istituto), un maestro di ginnastica che ha tutte le classi, idem per la maestra di musica (e anche lei insegna alle medie). I critici della Gelmini farebbero bene ad aprire i libri su cui studiano i loro bambini e verificare se è ragionavole che in 5 anni di elementari si studi soltanto un po' di storia antica (noi sottosviluppati del sussidiario studiavamo TUTTE le epoche storiche: ricordo benissimo i miei riassunti delle guerre mondiali), e se è normale avere, su dei libri per bambini, delle spiegazioni astruse che bisogna rileggere almeno tre volte. Insomma: basta con le proteste concepite come rituale, e basta col pedagogismo.
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#6   19 Ottobre 2008 - 09:55
 
Non so come arrivano i bambini a fine elementari. L'impressione è che arrivino sempre peggio, o almeno l'ultima novenne che ho visto aveva problemi a leggere.

In compenso so come la gente arriva all'università: scrivendo: trà, daccordo, sè io fossi, questa valerebbe, io dò, lui da; pensando che Saffo e Leopardi fossero amanti, che Romeo e Giulietta è solo un film, che nel V secolo d.C. c'erano i protestanti.

E sopratttuto, incapaci di ragionare.
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#7   19 Ottobre 2008 - 10:04
 
Guarda...sulla confusione tra epoche storiche poi, il condannato è sempre il pedagogismo, ovvero i maledetti percorsi tematici e modulari. E' quello che mi hanno insegnato alla ssis come dogma. In realtà, non c'è nulla di più sbagliato. Quello che bisogna imparare a scuola è la scansione cronologica degli eventi, altrimenti...abbiamo risultati molto simili a quelli che hai citato. Un percorso tematico puoi permettertelo con una buona classe. Con una debole, meglio di no.
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#8   19 Ottobre 2008 - 10:08
 
Per quel poco che ne so concordo. Bisognerebbe uccidere certi pedagoghi, fanno più danni dei pederasti. :-)
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#9   19 Ottobre 2008 - 10:09
 
Ops. Pensavo che pederasta fosse sinonimo di pedofilo, me so' sbajato. Prima che arriva Luxuria a riprendermi meglio che mi autocorreggo, il De Mauro m'ha salvato da una PPCA (una politically correct collective action). :-)
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#10   19 Ottobre 2008 - 14:21
 
"Io poi non ho mai capito che differenza c'è tra pedagogo e pederasta" - "per me so' du' froci".

Da "Nerone" di Castellacci e Pingitore.
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#11   19 Ottobre 2008 - 18:59
 
Scusate, scusate, scusate.
Le occupazioni erano una gran bella cosa, si socializzava di più, si era "padroni" della scuola. :D

verificare se è ragionavole che in 5 anni di elementari si studi soltanto un po' di storia antica

Sono stato tra i primi ad avere la triade educativa (ho fatto solo la prima elementare con la maestra unica) e nel programma c'era tutta la storia dagli egizi ai fascisti.
Non credo ci sia una correlazione tra triade e programma di storia.
Inoltre sono molto contento perchè ho avuto il miglior maestro di matematica della scuola che non avrei avuto altrimenti.

ovvero i maledetti percorsi tematici e modulari

Va bene, giusto. D'altro canto la cronologia si fa già alle elementari ed alle medie. Ritengo che alle superiori sia molto stimolante e che sviluppi il senso critico il percorso modulare.
Ricordo con gioia in quarto superiore il ciclo su Locke, Hobbes, liberalismo ed assolutismo. Ricordo anche quello del quinto su Kant, Hegel, Marx ed infine Popper.
Studiati si cronologicamente ma dentro un filo conduttore spesso dualistico, con due o più posizioni contrapposte.
A mio avviso aumenta lo spirito critico.

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