Il signoraggio rappresenta il principale argomento di discussione di "teoria" economica sulla blogosfera italiana. L'unico problema è che non è quasi mai trattato da persone che capiscono qualcosa dell'argomento, eccezion fatta per i post di Phastidio, di Lamiadestra e di Calvin su Giornalettismo, tra quelli che ho letto.
L'ultimo articolo che mi è capitato di leggere appartiene alla categoria maggioritaria: è pieno di errori, come gli scritti di Margrit Kennedy, del sito del Signoraggio, di Arianna Editrice e di altri movimenti di Estrema Destra e di Estrema Sinistra che non fanno che parlare di questo argomento. Solo che ora la fonte è diversa: un seguace di Tremonti.
"ma il fenomeno esiste da centinaia di anni ed è legato all’emissione di moneta corrente. Si tratta del signoraggio bancario."
Io l'ho sempre chiamato "monetario", visto che in genere non sono le banche a guadagnarci, ma lo stato, sia nel caso di debasement della moneta-merce (produco monete da 10g d'oro mettendoci solo 9g d'oro, e aggiungendo il 10% di moneta extra nelle mie casse), sia nel caso di emissione di banconote a debito (la Banca Centrale compra debito pubblico in cambio di banconote, che passano al Tesoro: a scadenza il reddito da interessi finisce nelle casse del Tesoro). Il signoraggio non ha bisogno delle banche per poter aver luogo.
"Ma torniamo indietro di pochi secondi, a quando il nostro ha cercato la moneta e domandiamoci cos’è quest’ultima. Non è altro che una convenzione nella comunità in cui si vive."
La teoria del "valor impositus", secondo cui il valore della moneta è frutto di un'imposizione delle autorità (teoria molto amata dagli accademici leccapiedi che animavano la vita culturale tedesca della Germania del Tardo Ottocento), sta in buona compagnia insieme a questa, del contratto sociale monetario... entrambe sono false. Il valore della moneta non è frutto di convenzione, e non è possibile far nascere una moneta per convenzione, nè conferirle valore: il valore della moneta dipende dalla domanda e dall'offerta, e la domanda dipende dalle scelte di detenzione di liquidità da parte degli agenti, cioè dalle preferenze soggettive per la liquidità e non da un accordo tra gli operatori.
"Questo significa che se per stampare una banconota da 10 euro io spendo 3 cent ma la presto al suo valore nominale, il mio guadagno non è cosa da poco."
Questo è completamente errato: i profitti da signoraggio sono incamerati dal Tesoro, che ogni anno si fa dare dalla Banca Centrale gli interessi maturati sul debito pubblico monetizzato. La Banca Centrale non guadagna nulla, tranne ciò che serve a coprire i costi operativi.
"E si corre il rischio di dover ricorrere all’emissione forzata per sostenere la spesa pubblica secondo le più classiche teorie keynesiane, ignorando le spire inflazionistiche che sorgono quando aumenta notevolmente la base monetaria, ignorando cosa accade spostando la curva LM."
Qui stiamo ai limiti dell'assurdo. Emissione forzata? Di cosa? Nessuno costringe lo stato a fare deficit, è una scelta di (cattiva) politica economica. E, semmai, i diritti di signoraggio vanno a vantaggio dello stato. E piantiamola con Keynes... per il bene della teoria e della politica economica...
"Ciò significa che a Bankitalia (e non allo Stato Italiano)"
Aridaje... i profitti da signoraggio, che credo ammontino ad una frazione ridicola del PIL (2-3%), vanno al Tesoro.
"Per capire la potenza che può avere l’istituzione di via Nazionale a Roma, basti pensare ad un caso giurisprudenziale in cui la Corte Suprema di Cassazione ha considerato che il giudice avesse un totale difetto di giurisdizione nella controversia portata avanti da alcuni cittadini per rivendicare il proprio reddito da signoraggio sull’euro."
Un argomento del genere non può essere trattato dal primo giudice che prende sul serio le teorie del signoraggio...
"Le problematiche derivano dal fatto che si può cadere in un circolo vizioso, quello dell’emissione forzata per alimentare la spesa pubblica, come visto sopra."
Forzata? Basta ridurre la spesa pubblica e si risolvono i problemi. Lo stato ricorre alla monetizzazione per evitare crowding out degli investimenti privati quando immette sul mercato ingenti quantità di debito pubblico per finanziare i suoi sprechi.
"Le problematiche derivano dal fatto che si può cadere in un circolo vizioso, quello dell’emissione forzata per alimentare la spesa pubblica, come visto sopra. Una pratica, questa, che potrebbe ovviare alla non più possibile svalutazione della moneta da parte dei singoli stati, per favorire gli investimenti pubblici."
Cosa? Il debito pubblico si accumula coi deficit. I deficit non dipendono da Bankitalia, ma dai demagoghi al Tesoro. E dipende dagli interessi sui debiti pregressi, che sono tenuti più bassi, e non più alti, dalla monetizzazione, per via dell'effetto Wicksell... quindi la monetizzazione riduce il debito pubblico, in quanto drena risorse dai cittadini allo stato in maniera tutto sommato poco trasparente e poco controllabile democraticamente.
"Il signoraggio bancario è esistito, esiste e forse cesserà di esistere solo con l’avvento della moneta elettronica."
Questa vorrei tanto capirla. Anzi no, non sono sicuro di volerla capire. Il signoraggio è dato dall'aumento dell'offerta di moneta... con la moneta elettronica continuerà ad esistere, come continuerebbe ad esistere anche senza banche.
L'ultimo articolo che mi è capitato di leggere appartiene alla categoria maggioritaria: è pieno di errori, come gli scritti di Margrit Kennedy, del sito del Signoraggio, di Arianna Editrice e di altri movimenti di Estrema Destra e di Estrema Sinistra che non fanno che parlare di questo argomento. Solo che ora la fonte è diversa: un seguace di Tremonti.
"ma il fenomeno esiste da centinaia di anni ed è legato all’emissione di moneta corrente. Si tratta del signoraggio bancario."
Io l'ho sempre chiamato "monetario", visto che in genere non sono le banche a guadagnarci, ma lo stato, sia nel caso di debasement della moneta-merce (produco monete da 10g d'oro mettendoci solo 9g d'oro, e aggiungendo il 10% di moneta extra nelle mie casse), sia nel caso di emissione di banconote a debito (la Banca Centrale compra debito pubblico in cambio di banconote, che passano al Tesoro: a scadenza il reddito da interessi finisce nelle casse del Tesoro). Il signoraggio non ha bisogno delle banche per poter aver luogo.
"Ma torniamo indietro di pochi secondi, a quando il nostro ha cercato la moneta e domandiamoci cos’è quest’ultima. Non è altro che una convenzione nella comunità in cui si vive."
La teoria del "valor impositus", secondo cui il valore della moneta è frutto di un'imposizione delle autorità (teoria molto amata dagli accademici leccapiedi che animavano la vita culturale tedesca della Germania del Tardo Ottocento), sta in buona compagnia insieme a questa, del contratto sociale monetario... entrambe sono false. Il valore della moneta non è frutto di convenzione, e non è possibile far nascere una moneta per convenzione, nè conferirle valore: il valore della moneta dipende dalla domanda e dall'offerta, e la domanda dipende dalle scelte di detenzione di liquidità da parte degli agenti, cioè dalle preferenze soggettive per la liquidità e non da un accordo tra gli operatori.
"Questo significa che se per stampare una banconota da 10 euro io spendo 3 cent ma la presto al suo valore nominale, il mio guadagno non è cosa da poco."
Questo è completamente errato: i profitti da signoraggio sono incamerati dal Tesoro, che ogni anno si fa dare dalla Banca Centrale gli interessi maturati sul debito pubblico monetizzato. La Banca Centrale non guadagna nulla, tranne ciò che serve a coprire i costi operativi.
"E si corre il rischio di dover ricorrere all’emissione forzata per sostenere la spesa pubblica secondo le più classiche teorie keynesiane, ignorando le spire inflazionistiche che sorgono quando aumenta notevolmente la base monetaria, ignorando cosa accade spostando la curva LM."
Qui stiamo ai limiti dell'assurdo. Emissione forzata? Di cosa? Nessuno costringe lo stato a fare deficit, è una scelta di (cattiva) politica economica. E, semmai, i diritti di signoraggio vanno a vantaggio dello stato. E piantiamola con Keynes... per il bene della teoria e della politica economica...
"Ciò significa che a Bankitalia (e non allo Stato Italiano)"
Aridaje... i profitti da signoraggio, che credo ammontino ad una frazione ridicola del PIL (2-3%), vanno al Tesoro.
"Per capire la potenza che può avere l’istituzione di via Nazionale a Roma, basti pensare ad un caso giurisprudenziale in cui la Corte Suprema di Cassazione ha considerato che il giudice avesse un totale difetto di giurisdizione nella controversia portata avanti da alcuni cittadini per rivendicare il proprio reddito da signoraggio sull’euro."
Un argomento del genere non può essere trattato dal primo giudice che prende sul serio le teorie del signoraggio...
"Le problematiche derivano dal fatto che si può cadere in un circolo vizioso, quello dell’emissione forzata per alimentare la spesa pubblica, come visto sopra."
Forzata? Basta ridurre la spesa pubblica e si risolvono i problemi. Lo stato ricorre alla monetizzazione per evitare crowding out degli investimenti privati quando immette sul mercato ingenti quantità di debito pubblico per finanziare i suoi sprechi.
"Le problematiche derivano dal fatto che si può cadere in un circolo vizioso, quello dell’emissione forzata per alimentare la spesa pubblica, come visto sopra. Una pratica, questa, che potrebbe ovviare alla non più possibile svalutazione della moneta da parte dei singoli stati, per favorire gli investimenti pubblici."
Cosa? Il debito pubblico si accumula coi deficit. I deficit non dipendono da Bankitalia, ma dai demagoghi al Tesoro. E dipende dagli interessi sui debiti pregressi, che sono tenuti più bassi, e non più alti, dalla monetizzazione, per via dell'effetto Wicksell... quindi la monetizzazione riduce il debito pubblico, in quanto drena risorse dai cittadini allo stato in maniera tutto sommato poco trasparente e poco controllabile democraticamente.
"Il signoraggio bancario è esistito, esiste e forse cesserà di esistere solo con l’avvento della moneta elettronica."
Questa vorrei tanto capirla. Anzi no, non sono sicuro di volerla capire. Il signoraggio è dato dall'aumento dell'offerta di moneta... con la moneta elettronica continuerà ad esistere, come continuerebbe ad esistere anche senza banche.
















