Ieri sono andato in pellegrinaggio. Sono andato a Walmart. Erano anni che ne sentivo parlare, e non l'avevo mai visto. Ovviamente non ha nulla di particolare: è un grosso supermercato, con prezzi bassi, dove si trova tutto. Io cercavo tre cose: fazzoletti, dopobarba e sleeping mask / blind roll (la mascherina per coprire gli occhi di notte: non sono abituato a non avere serrande perfettamente chiuse). I primi li ho dimenticati, il secondo avevano marche orrende e non ho comprato nulla, e il terzo l'ho dimenticato perchè non sapevo come si diceva... l'ho chiesto ieri sera a cena e non sapevano neanche a Boston come si chiamava. A Ikea, mi dicono, è blind roll, ma qui Ikea non c'è.
Sono stato a Cambridge, la sera. Ho amabilmente chiacchierato con un poliziotto che mi ha urlato "You have to squeeze out! Move to the second lane!" (non son sicuro sullo squeeze out). La paura di essere arrestato m'è passata e scorazzo a 80 mph sulle autostrade (il limite è 65), come fanno tutti gli americani, del resto. Cambridge è una città morta. Sono passato in macchina su due o tre vie principali e non c'era un'anima. Il campus di Harvard è un dormitorio. Al ristorante non hanno saputo dirmi dove potevo trovare vita la sera, probabilmente vanno tutti a Boston (basta attraversare un ponte). Dovrò chiedere alla Facoltà di Biologia.
Ho mangiato una zuppa di vongole, due ostriche fresche, un piatto di pasta (la mia prima volta all'estero! L'ho ordinata per sbaglio, pensavo che la pasta era un contorno), e due birre. Meno di 20 euro. Considerando che ho il rimborso delle spese, i 4 euro di mancia che ho lasciato (unica cosa non rimborsata) è più o meno quanto avrei pagato solo per le ostriche, a Roma. Probabilmente surgelate.
Trovare parcheggio è stata un'impresa. La mia macchina (l'ho cambiata Domenica sera) è diventata ora lunga quasi cinque metri. Ho trovato parcheggio davanti ad un idrante dei vigili del fuoco e tre neri m'hanno detto che non potevo parcheggiarci davanti, così l'ho parcheggiata davanti a loro e ho chiesto informazioni. A me 'sta storia delle razze mi fa impazzire. Ci sono giapponesi che parlano perfettamente l'inglese e che probabilmente non sanno il giapponese, neri che vanno dal nero pece al "sono andato al mare e sono molto abbronzato", pare che tutto il mondo abbia donato i geni per fare gli USA, poi hanno messo tutto in un frullatore. Ogni tanto, rarissimamente, a Roma si incontrano dei ragazzi neri che parlano dialetto romano meglio di me (non ci vuole molto, non riesco a leggere Belli e Trilussa!), in genere perchè nipoti di persone venute in Italia in epoca coloniale. Qui è tutto all'ennesima potenza, soprattutto a New York.
La cosa più simpatica che ho visto finora, a New York, era una T-shirt con 4 pellerossa col fucile e la scritta "Homeland security: fighting terrorism since 1492". Ecco, mi sa che gli indiani d'America sono l'unica cosa che non ho visto finora. Il loro Department non era molto efficace.
Si dice che gli americani sono grassi perchè vanno nei fast food. E' una cazzata. Sono grassi perchè anche quando ordinano un'insalata arriva loro un piatto grosso come un camion con rimorchio. Ieri ho ordinato un'insalata e c'ho messo mezz'ora per mangiarla. Oggi per stare leggero ho preso un cheeseburger piccolo in una stazione di servizio.
Sono stato a Cambridge, la sera. Ho amabilmente chiacchierato con un poliziotto che mi ha urlato "You have to squeeze out! Move to the second lane!" (non son sicuro sullo squeeze out). La paura di essere arrestato m'è passata e scorazzo a 80 mph sulle autostrade (il limite è 65), come fanno tutti gli americani, del resto. Cambridge è una città morta. Sono passato in macchina su due o tre vie principali e non c'era un'anima. Il campus di Harvard è un dormitorio. Al ristorante non hanno saputo dirmi dove potevo trovare vita la sera, probabilmente vanno tutti a Boston (basta attraversare un ponte). Dovrò chiedere alla Facoltà di Biologia.
Ho mangiato una zuppa di vongole, due ostriche fresche, un piatto di pasta (la mia prima volta all'estero! L'ho ordinata per sbaglio, pensavo che la pasta era un contorno), e due birre. Meno di 20 euro. Considerando che ho il rimborso delle spese, i 4 euro di mancia che ho lasciato (unica cosa non rimborsata) è più o meno quanto avrei pagato solo per le ostriche, a Roma. Probabilmente surgelate.
Trovare parcheggio è stata un'impresa. La mia macchina (l'ho cambiata Domenica sera) è diventata ora lunga quasi cinque metri. Ho trovato parcheggio davanti ad un idrante dei vigili del fuoco e tre neri m'hanno detto che non potevo parcheggiarci davanti, così l'ho parcheggiata davanti a loro e ho chiesto informazioni. A me 'sta storia delle razze mi fa impazzire. Ci sono giapponesi che parlano perfettamente l'inglese e che probabilmente non sanno il giapponese, neri che vanno dal nero pece al "sono andato al mare e sono molto abbronzato", pare che tutto il mondo abbia donato i geni per fare gli USA, poi hanno messo tutto in un frullatore. Ogni tanto, rarissimamente, a Roma si incontrano dei ragazzi neri che parlano dialetto romano meglio di me (non ci vuole molto, non riesco a leggere Belli e Trilussa!), in genere perchè nipoti di persone venute in Italia in epoca coloniale. Qui è tutto all'ennesima potenza, soprattutto a New York.
La cosa più simpatica che ho visto finora, a New York, era una T-shirt con 4 pellerossa col fucile e la scritta "Homeland security: fighting terrorism since 1492". Ecco, mi sa che gli indiani d'America sono l'unica cosa che non ho visto finora. Il loro Department non era molto efficace.

Si dice che gli americani sono grassi perchè vanno nei fast food. E' una cazzata. Sono grassi perchè anche quando ordinano un'insalata arriva loro un piatto grosso come un camion con rimorchio. Ieri ho ordinato un'insalata e c'ho messo mezz'ora per mangiarla. Oggi per stare leggero ho preso un cheeseburger piccolo in una stazione di servizio.















