mercoledì, 30 aprile 2008
Leggo sul giornale che sono disponibili online tutte le dichiarazioni di redditi degli italiani. Il Grande Fratello Fiscale ci controlla con 120 milioni di occhi... e poi ci si stupisce che Berlusconi stravince... a quando il numero di serie tatuato sul braccio? Skynet camps per gli evasori?

PS A proposito: pare che faranno la seconda serie di Terminator: the Sarah Connor Chronicles. Il cyborg Cromartie Visco avrà nuovi poteri...
postato da: Libertarian alle ore 09:22 | Permalink | commenti (25)
Commenti
#1   30 Aprile 2008 - 11:46
 
Riesci a sapere dove si possono leggere? Voglio vedere il mio!!
E dopo comprare una cassa di granate.
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#2   30 Aprile 2008 - 11:53
 
Boh. Metro dice: agenziaentrate dot gov dot it.
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#3   30 Aprile 2008 - 13:09
 
Il Corriere della sera dice:
www.agenziaentrate.gov.it poi dalla home page cliccare sul link Uffici (in alto a destra) quindi cliccare su «elenco uffici» da qui su «elenchi nominativi dei contribuenti» e infine su «consultazioni elenchi dichiarazioni», cliccare sulla regione della persona che si sta cercando, sulla provincia e sul comune e dopo aver inserito un codice di sicurezza presente sulla pagina stessa, scaricare il file che contiene il dato cercato. Si potranno conoscere una serie di dati importanti: la categoria prevalente di reddito, l'ammontare del reddito imponibile, l'imposta netta e (per chui ce l'ha) l'ammontare del reddito d'impresa.
Ma in questo momento è inutile provare, si è sparsa la voce e il sever è sovraccarico e praticamente irraggiungibile.
Sinceramente la cosa non mi preoccupa minimamente e non capisco per quale motivo una persona onesta abbia bisogno di tenere nascosto il proprio reddito.
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#4   30 Aprile 2008 - 13:15
 
#3: Se Amazon mettesse su internet tutti i libri che compro, a parte fare la figura del secchione noioso, mi seccherebbe un po'. Se Edreams dicesse a tutti dove vado in vacanza, mi seccherebbe ancora di più. Senza contare che sono moralmente favorevole all'evasione, anche se purtroppo sono dipendente...
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#5   30 Aprile 2008 - 13:55
 
@pierinolapeste, vabbè esiste un diritto alla privacy, ti piacerebbe se il governo pubblicasse le tue foto nudo? eppure non esiste anche in questo caso un motivo per cui una persona onesta debba tenere nascoste le sue nudità, semplicemente ti rompe, magari uno non vuole far vedereche è povero, che è ricco o che è medio.

insomma fa schifo sta roba.
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#6   30 Aprile 2008 - 15:23
 
Spezzo una lancia a favore di Pierino.
Esulando da argomenti filosofico-libertari sulla liceità morale delle tasse, se rimaniamo sul piano della pura tutela della privacy gli argomenti dei sostenitori del provvedimento - che comunque è stato approvato dal Garante - sono i seguenti: il diritto alla riservatezza non è mai un diritto assoluto ma spesso deve essere contemperato con altri interessi costituzionali come accade ad esempio nel settore informativo. Tale interesse preminente qui sarebbe quello di consentire un controllo sociale della fedeltà delle dichiarazioni - in conformità all'obbligazione tributaria che è un fondamentale dovere giuridico penalmente sanzionato - in rapporto all'apparente tenore di vita del cittadino, il cui diritto di tenere celata l'entità dei propri redditi reali (nell'ipotesi ideale di esatto adempimento dell'obbligo suddetto) qui concretamente soccomberebbe di fronte all'esigenza anzidetta, cosa che rende poco congrui i paragoni con la privacy sui gusti sessuli o libreschi a fronte dei quali non sussistono preminenti interessi confliggenti. Divertente una battuta di un mio amico-collega di sinistra: "chi di ronda ferisce di ronda perisce, queste sono le ronde telematiche per la prevenzione dei reati tributari"...
La pubblicità delle dichiarazioni non è una novità assoluta, ora è solo più facile accedere ai dati per chiunque: se non altro sarà divertente spulciare dichiarazioni di compagni vip danarosi che spesso si dichiarano a favore di un'elevata spesa pubblica, per vedere la loro coerenza...
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#7   30 Aprile 2008 - 15:41
 
È che non hanno fatto in tempo a varare l'ultima legge che avevano nel cassetto: l'obbligo di documentare pubblicamente il regolare utilizzo del preservativo nei rapporti occasionali, la data e le circostanze di ogni rapporto, i dati del partner ed il legame intrattenuto. Non sia mai che il superiore interesse alla sanità pubblica, gravemente minacciato dalla diffusione di malattie sessualmente trasmissibili, sia messo a repentaglio da farabutti scriteriati che intendono mantenere la propria vita sessuale riservata! Perché una persona onesta che ha rapporti regolari solo con il/la legittimo/a consorte dovrebbe voler tenere privata la propria vita sessuale?
Caro pierino, caro retore, questa è una sonora porcata. Non è poi così diverso dall'obbligare gli ebrei ad uscire di casa solamente con segni distintivi atti a riconoscerli.
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#8   30 Aprile 2008 - 15:52
 
Concordo ... però vuoi mettere la gioia di vedere i "grillini" che sbranano il loro capo?! :-D
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#9   30 Aprile 2008 - 16:30
 
@7
Il capo dell' agenzia delle entrate parla di provvedimenti autorizzativi del garante addirittura risalenti al 2003 ma il garante dice di non saperne nulla...siamo sempre il Paese della pizza, quindi andrà finire tutto nel ridicolo come sempre, rimane il fatto che non è una novità in sé, spesso i giornali pubblicavano nelle edizioni locali le liste delle dichiarazioni pubblicate dai Comuni e vorrei ricordare che lo stesso Tremonti ha enfatizzato l'importanza del "controllo sociale" quindi non è una questione partitica. Certo Tremonti non è un liberale, ma in molti paesi più liberali dell'Italia (e quindi ad assai più bassa tassazione) vige il principio della pubblicità delle dichiarazioni - in Italia la cosa singolare è la mancata informativa al pubblico nei moduli delle dichiarazioni semmai che darebbe argomenti per la soppressione di questa operazione.

PS
Le iperboli retoriche spesso sono segno di mancanza di argomenti razionali e il paragone con i segni distintivi per gli ebrei è oggettivamente fuori luogo...
é passato quasi sotto silenzio un'accordo tra Germania e USA su uno scambio di dati sensibili a tutto campo dei cittadini per presunte finalità antiterroristiche che è sotto certi aspetti è molto peggio di questo. La verità è che il Leviatano si agita parecchio negli ultimi tempi visto che i vari schieramenti politici devono rispondondere (male) alle domande di "sicurezza" e lo fanno dividendosi il lavoro: la destra cavalca la fobia securitaria, la sinistra l'invidia sociale e i verdi niente meno che la paura della fine del mondo...io in assoluto non approvo nulla di ciò, ma nel caso di specie c'e di peggio...le politiche di "tolleranza zero" ad es. sono anche più pericolose per le libertà civili. In una situazione da Stato etico come quello attuale ci vuole altro per scandalizzarmi, è lo spirito del tempo, io sono un leguleio praticante e mi scandalizzano di più politicanti che mi propongono politiche penali criminogenetiche per solleticare i bassi istinti di fasce elettorali che considerano le carceri un albergo (perché non le hanno mai viste da vicino...) in nome del lepenismo in salsa padana.
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#10   30 Aprile 2008 - 16:41
 
Per il momento sospendo il giudizio (voglio prima leggere le dichiarazioni di certi miei colleghi :-)) ma trovo divertente l'indignazione a manovella che è subito affiorata nel blog di Grillo.
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#11   30 Aprile 2008 - 16:54
 
E infatti la stragrande maggioranza dei primi 800 commenti è in netto disaccordo con l'indignazione di Grillo.

Naturalmente il server è schioppato quasi subito :-))
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#12   30 Aprile 2008 - 17:04
 
Personalmente mi fa un po' ribrezzo che si sfrutti l'invidia e magari le gelosie di vicinato per scopi polizieschi... però indubbiamente non è una tragedia liberticida... se non fosse che ci sono tante di quelle tasse che nessuno può essere sicuro di non essere evasore.
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#13   30 Aprile 2008 - 17:11
 
comunque apprendo che il garante ha disposto l'annullamento: IL DIRETTORE DELL'AGENZIA HA MILLANTATO AUTORIZZAZIONI CHE NON AVEVA E QUINDI è UN BUFFONE CHE SI DOVREBBE DIMETTERE
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#14   30 Aprile 2008 - 17:38
 
Però... complimenti! Ma sperava di non finire sul Corriere?
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#15   30 Aprile 2008 - 18:00
 
ordinarie vicende aminnistrative italiche...diciamo che è la forma di pubblicazione via internet che "innova" visto che gli elenchi nei comuni sono già consultabili...il direttore ha interpretato provvedimenti del passato ma doveva chiederne uno espresso...errore imperdonabile...il suo provvedimento risale al 5 Marzo ci hanno messo due mesi ad eseguirlo quelli che gestiscono il sito dell'Agenzia (che ridere)...io penso che alla fine l'ufficio del Garante autorizzerà il tutto con qualche cautela in più ma in queste condizioni ha difeso le sue prerogative, era inevitabile che l'operato del direttore dell'agenzia delle entrate apparisse anche uno sgarbo a suddetto ufficio che ha reagito chiedendo una sospensione in "attesa di delucidazioni ulteriori". Il ridicolo sta nel fatto che i bene informati hanno preso giù i dati già da ieri sera e quindi ci sarà magari un mercimonio e un traffico clandestino di sta roba - tra l'altro il garante ha chiesto anche alla stampa ( in attesa di decisioni) di non pubblicare i dati già scaricati. L'Italia è questa
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#16   30 Aprile 2008 - 18:12
 
Ultima puntata: il povero direttore magari è una vittima di Visco poveretto... gli avrà suggerito di rimandare ché c'erano le elezioni di mezzo...alla fine della fiera si conferma che quello uscente è governo di scalzacani senza pari, mamma mia...
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#17   30 Aprile 2008 - 18:44
 
Invece l'agenzia delle Uscite non pubblica mai niente, vero?!
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#18   30 Aprile 2008 - 19:26
 
eheh...
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#19   30 Aprile 2008 - 20:37
 
Magnifico il commento 17! Disgustosa invece stà genialata del direttore dell'agenzia. Divertente infine il disaccordo dei sinistri verso il loro guru sul blog di Grillo.
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#20   30 Aprile 2008 - 20:45
 
Io credevo che la possibilità (che da quel che ricordo c'è sempre stata) di consultare i dati delle dichiarazioni dei redditi presso gli uffici comunali fosse nota a tutti.
E che tutti qui ricordassero che Rothbard in "l'etica della libertà" diceva letteralmente che il diritto alla privacy non esiste.
Quindi il problema è il fatto che io sia costratto a fare una dichiarazione dei redditi, dopo di ciò il fatto che possa essere pubblica, almeno per me è assolutamente secondario.
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#21   01 Maggio 2008 - 12:41
 
eccovi il testo del D.P.R 600/1973
Art. 69 - Pubblicazione degli elenchi dei contribuenti

[1] Il Ministro delle finanze dispone annualmente la pubblicazione degli elenchi dei contribuenti il cui reddito imponibile è stato accertato dagli uffici delle imposte dirette e di quelli sottoposti a controlli globali a sorteggio a norma delle vigenti disposizioni nell'ambito dell'attività di programmazione svolta dagli uffici nell'anno precedente.

[2] Negli elenchi deve essere specificato se gli accertamenti sono definitivi o in contestazione e devono essere indicati, in caso di rettifica, anche gli imponibili dichiarati dai contribuenti.

[3] Negli elenchi sono compresi tutti i contribuenti che non hanno presentato la dichiarazione dei redditi, nonché i contribuenti nei cui confronti sia stato accertato un maggior reddito imponibile superiore a 10 milioni di lire e al 20 per cento del reddito dichiarato, o in ogni caso un maggior reddito imponibile superiore a 50 milioni di lire.

[4] Il centro informativo delle imposte dirette, entro il 31 dicembre dell'anno successivo a quello di presentazione delle dichiarazioni dei redditi, forma, per ciascun comune, i seguenti elenchi nominativi da distribuire agli uffici delle imposte territorialmente competenti:

a) elenco nominativo dei contribuenti che hanno presentato la dichiarazione dei redditi;

b) elenco nominativo dei soggetti che esercitano imprese commerciali, arti e professioni.

[5] Con apposito decreto del Ministro delle finanze sono annualmente stabiliti i termini e le modalità per la formazione degli elenchi di cui al comma 4.

[6] Gli elenchi sono depositati per la durata di un anno, ai fini della consultazione da parte di chiunque, sia presso lo stesso ufficio delle imposte sia presso i comuni interessati. Per la consultazione non sono dovuti i tributi speciali di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26-10-1972, n. 648.

[7] Ai comuni che dispongono di apparecchiature informatiche, i dati potranno essere trasmessi su supporto magnetico ovvero mediante sistemi telematici

Permettetemi di considerare che certi argomenti che ho visto utlizzare contro la pubblicazione su internet dovrebbero essere validi anche nei confronti di questa legge in vigore da 35 anni e che quindi svegliarsi adesso è leggermente ridicolo.
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#22   01 Maggio 2008 - 12:47
 
[7]: esistono ancora comuni senza PC?
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#23   01 Maggio 2008 - 12:57
 
Credo che il testo del DPR sia ancora quelo originario del 1973 :-))
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#24   01 Maggio 2008 - 13:39
 
Ah è vero! Allora potevano scrivere "per i Comuni che vanno a papiri".

Comunque il lato positivo è che Visco potrebbe esserne politicamente compromesso, con grande vantaggio per tutti gli italiani, e per la Sinistra (che deve alla stretta fiscale probabilmente gran parte della debacle).

Attendo con ansia uno "scandalo" di cui sarà protagonista Tremonti... :-)
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#25   01 Maggio 2008 - 18:52
 
"...il problema è il fatto che io sia costratto a fare una dichiarazione dei redditi, dopo di ciò il fatto che possa essere pubblica, almeno per me è assolutamente secondario..."

Usciamo dalle beghe personali. Diciamo che se un tale mi schiavizza part-time, io, da liberale, alzo il sopraciglio. Se mi schiavizza a tempo pieno, li alzo entrambi. Insomma, una violazione puo' ben essere aggravata.

Costringere qualcuno a "fare la DR", per un libertario, rappresenta una violazione etica. Se poi, contro il parere dell' interessato, diffondo i dati di cui sono in possesso, vuol dire aggravare la violazione originaria.

Inoltre, mentre con la teoria dei beni pubblici l' obbligo di fare la DR ha qualche opportunità di essere giustificato, in questo caso penso che la cosa sia molto più problematica.

Con la stessa logica potremmo andare lontano. che ne so, noi tutti tiriamo un sospiro di sollievo sapendo che gli aborti sono in calo. Idea! Pubblichiamo le lista delle donne che hanno abortito in modo da indicarle al pubblico ludibrio, magari la cosa funge da deterrente. Obiezioni? Mica avrete qualcosa da nascondere.

La cosa triste è che in Italia una certa vergogna potrebbe provarla, non solo chi denuncia poco a fronte di un alto tenore di vita, ma anche chi si macchia del disonore di avere redditi elevati.
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categoria:politica interna