sabato, 19 aprile 2008
Questo è un libro da campagna elettorale (quella del 2006): di quelli che servono per dire all'elettore che passa in libreria (capita) che c'è qualcuno in Parlamento che sa leggere e scrivere, o per andare in TV nei dibattiti, o per finanziare la campagna elettorale (dubito che in Italia ci siano tanti lettori), e per elettrizzare l'elettorato. Un libro quindi destinato a vivere per un periodo di pochi mesi, per poi essere dimenticato, ed essere sostituito da un libro non dissimile (salvo sconquassi politici) alle elezioni successive.

Da un libro di questo tipo non ci si possono aspettare analisi, studi, teorie, ragionamenti, spiegazioni. Forse è per questo motivo che la maggior parte dei periodi ha un solo verbo e un paio di complementi. Ma il problema non è la forma, ma il contenuto, o più precisamente la sua mancanza.

Tremonti in circa 100 pagine riesce a dire che:

1. L'11 Settembre è stata la risposta dell'Islam alla globalizzazione forzata dai fondamentalisti neocolonialisti del libero mercato (pag. 10);

2. L'UE e gli USA finanziano la Cina (pag. 14), quando in realtà è la Cina che finanzia gli USA. E' sicuramente vero che l'alta domanda di importazioni USA incrementa la crescita cinese, ma l'algebra contabile del commercio internazionale non andrebbe dimenticata: X - M = S - I (il deficit commerciale, la differenza tra esportazioni X e importazioni M, è uguale alla differenza tra risparmi S e investimenti I).

3. Il passaggio dal free trade al rules based trade è un passo avanti (pag 15): Tremonti si accorse con ritardo che "fair trade" in inglese è il commercio equo e solidale e dovetta cambiare slogan. Non importa se 300 anni di teoria economica dicono il contrario... ma in un rules based trade Tremonti può avere un ruolo, nel free trade no.

4. Un miliardo di euro di export cinese è una cosa più grave di un miliardo di euro di export di altri paesi perchè nel primo caso ci sono molte più merci (pag. 20): pazienza se questo significa che il consumatore ottiene di più a meno, cosa che difficilmente è da considerare un peggioramento...

5. La spesa militare USA è uno dei driver dell'economia USA (pag. 25).

6. Il comunismo e il liberalismo sono la stessa cosa (pag. 29): come slogan è carino, peccato per le argomentazioni, che non ci sono.

7. Il consumismo è l'essenza del liberalismo (pag. 33): peccato che sia il risultato dello stato sociale e delle politiche monetarie inflazionistiche.

8. Il profitto è miope (pag. 34), sebbene sia calcolato sui valori capitalizzati e quindi sconta tutto il futuro prevedibile, a differenza della politica, di cui Tremonti è un lampante esempio, che difficilmente vede oltre l'orizzonte delle prossime elezioni. Infatti propone benefici temporanei e parziali (la protezione) al posto di benefici di lungo termine e generali (il libero mercato).

9. La burocratizzazione dell'Europa e l'antitrust sono l'essenza del liberalismo di libero mercato (pagg. 53, 60, 66). Questa è così ridicola che se non lo ripetesse diverse volte sembrerebbe un errore di stampa.

10. I lacci e lacciuoli che hanno frenato e in parte ancora frenano la crescita indiana, che tanto hanno contribuito alla perpetuazione della povertà più estrema, sono il positivo risultato  dell'influenza delle masse nella "straordinaria democrazia indiana" (pag. 75).

11. L'Italia era un concorrente temibile perchè aveva una moneta flessibile (pag. 91): ringraziamo l'UE se il governo italiano non ha più alcun ruolo nella politica monetaria.

E' forte la tentazione di ridurre il libro a queste pochezze: è giunta l'ora di vedere l'arrosto e non il fumo (negli occhi dei lettori). Il problema è che l'arrosto manca (e qui si capisce il perchè del tanto fumo). Purtroppo sarà Ministro...

Tremonti ha perfettamente ragione quando dice che i lacci e i lacciuoli legislativi, sindacali e regolamentativi dei governi europei e dell'Unione Europea danneggiano il nostro benessere. Ma è troppo impegnato a convincere i suoi lettori a diventare suoi elettori per arrivare all'ovvia conclusione che... i nostri politici, tra i quali Tremonti, sono il principale problema.

Ci sono tre tipi di libri stupidi: quelli scritti dagli stupidi, quelli scritti per gli stupidi e quelli scritti dagli stupidi e per gli stupidi. L'autore di questo stupido non lo è, quindi questo libro appartiene alla seconda categoria. Questa è forse l'unica differenza rilevante rispetto ai libri di Naomi Klein.
postato da: Libertarian alle ore 11:48 | Permalink | commenti (14)
Commenti
#1    19 Aprile 2008 - 11:57
 
"Un miliardo di euro di export cinese è una cosa più grave di un miliardo di euro di export di altri paesi perchè nel primo caso ci sono molte più merci (pag. 20): pazienza se questo significa che il consumatore ottiene di più a meno, cosa che difficilmente è da considerare un peggioramento..."

E' un peggioramento per gli imprenditori e gli operai che ti danno il voto. Anche se non ho capito come, se si fa riferimento a politiche di defiscalizzazione e tagli di spesa (programma del PdL), sia possibile aiutare le fasce più deboli della popolazione rimuovendo i sussidi e allo stesso tempo alzando i prezzi dei prodotti mediante il protezionismo. Si impoveriscono i ricchi che si bevono la propaganda protezionista, così come i poveri che hanno prezzi troppo alti.
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#2    19 Aprile 2008 - 12:04
 
*miglioramento
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#3    19 Aprile 2008 - 12:28
 
Esattamente... praticamente Tremonti dice "facciamo pagare ai consumatori italiani l'inefficienza dei miei supporter politici, dando la colpa ai cinesi così nessuno si accorge che i veri fregati sono i consumatori italiani".
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#4    19 Aprile 2008 - 13:16
 
Prendendo l'esempio della macchina indiana che costa 1700 $: Tremonti dice che produrre quella macchina in Italia alle condizioni indiane manderebbe in galera gli imprenditori. Su questo molto probabilmente ha ragione. Ma sul problema della "efficienza" non capisco perchè quella macchina dovrebbe impoverire le imprese automobilistiche italiane. E' vero che i costi del lavoro italiano non consentono un simile prodigio del mercato, ma è anche vero che approdando sul mercato italiano quella macchina consentirebbe a chi non può permettersi un'auto di comprarsela. Se quell'automobile non fosse sul mercato qui tizi andrebbero semplicemente a piedi.
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#5    19 Aprile 2008 - 14:13
 
Il libero mercato nel lungo termine avvantaggia tutti (o per la teoria di Ricardo o per efficienze di scala). Ma nel breve termine alcuni capitali verranno buttati: l'italiano che produce T-shirt sicuramente deve riconvertirsi, e se il capitale è specifico a quella produzione la riconversione è un costo*.

Il punto è che comunque si mantengono cose che non si fanno fare, sprecando risorse che andrebbero usate altrove, e si frega il consumatore italiano per finanziare queste inefficienze.

Ma la cosa più assurda di Tremonti è che questa logica vuole estenderla al caso europeo!!!

Questo significa che Tremonti vuole farci credere che i tedeschi per farci un piacere danneggiano i loro consumatori per avvantaggiare i nostri produttori... ma quando mai?

* Mi sa che nel modello a fattori specifici non si sottolinea il fatto che il capitale specifico è un costo temporaneo, in effetti il proprietario di un fattore permanente, come la terra, perderebbe anche nel lungo termine, almeno dal punto di vista dell reddito dell'appezzamento (poi magari guadagnerà in prezzi, salari o interessi).
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#6    19 Aprile 2008 - 15:41
 
Non a caso si parla di horror economics.
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#7    19 Aprile 2008 - 19:52
 
Ho letto questa notizia:
http://tinyurl.com/6mwxqa
In cui si critica questo rapporto:
http://tinyurl.com/5nl6gp
Tremonti dice che affermazioni come:
"Ma le banche centrali sono consapevoli che gli interventi sulla liquidità non possono sostituirsi alla più fondamentale necessità del mercato di rinsaldare la fiducia nella capacità del sistema finanziario di gestire i rischi attuali."
Affermando:
'Non c'e' mai la parola nazionalizzazione -dice Tremonti- dunque si omette il passaggio piu' significativo. Dove si fa l'elenco degli strumenti utilizzabili si parla di iniezione di liquidita' e di altre cose fumose. Ma il rapporto e' reticente sulla parola chiave aiuti di Stato'.
Cosa si può pensare?
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#8    19 Aprile 2008 - 19:56
 
Che rimpiangerò PAolo Cento sottosegretario all'economia.
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#9    20 Aprile 2008 - 04:52
 
Non avrei lo stomaco per leggere un libro simile.

Concordo con tutto quello che dite. Tranne il punto 2: quando due fanno uno scambio si finanziano a vicenda.

La speranza e' che la politica industriale non si possa piu' fare a livello nazionale ma solo a livello europeo. In altre parole, la speranza e' che il ministro dell'economia sia ridotto a ministro dei tagli alla spesa pubblica e alle tasse. E basta. Poi pero' bisogna anche sperare che il governo europeo abbia idee un po piu sane di mente di quelle di Tremonti (ma avete notato anche voi che ultimamente quando prende la parola delira piu' del solito? non si capisce niente di quello che vuol dire ecc...)
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#10    20 Aprile 2008 - 17:27
 
"Delirio" mi sembra il nome corretto per descrivere i tentativi di argomentazione di Tremonti.

Sull'Europa, ci sono tante di quelle leggi idiote a livello europeo che l'illusione che evolvendo sovranità verso l'UE avremmo avuto leggi migliori sarà svanita. Per fortuna che al momento almeno abbiamo una moneta migliore...
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#11    21 Aprile 2008 - 11:31
 
Da perfetto incompetente dotato di una certa sensibilità elementare vado sostenendo, da anni, che abbiamo dato in mano la civiltà occidentale a dei contabili megalomani. Adesso stiamo sperimentando un passo ulteriore: diamo la politica economica del nostro paese in mano ad un commercialista in pieno trip di onnipotenza.

Non sapevo che Tremonti stesse sostenendo tesi così estreme da dar fastidio perfino ad uno "statalista" come me. Il personaggio mi è talmente antipatico che appena lo vedo cambio canale o spengo.

Sant'Euro aiutaci tu! Il pensiero di Tremonti alle prese della vecchia Lira è raggelante. Mi consola pensare che le sua belle idee si schianteranno contro i veti europei (e la EU diventerà il capro espiatorio di tutto quello che il governo di B&B non riuscirà a concludere, quindi prepariamo i tappi per le orecchie :-))

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#12    21 Aprile 2008 - 11:37
 
Concordo, e ciò mi preoccupa. Alla fine l'UE sarà capro espiatorio al posto di Casini... poi si passerà alla cospirazione massonica... :-D
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#13    21 Aprile 2008 - 11:38
 
Scusate i refusi (lunedì mattina, tastiera vecchia e malfunzionante...) ma leggere di Tremonti che si esprime a favore degli aiuti di Stato è roba che due caffé non bastano.

D'altra parte SB in campagna elettorale ha fatto e rifatto l'elogio nostalgico di Fanfani... quindi che ci si può aspettare?
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#14    25 Aprile 2008 - 15:26
 
Mamma mia, molto peggio di quanto pensavo.
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Commenti

categoria:libri, economia, liberalismo