Nell'Università in cui mi sono laureato è successo un fatto giuridicamente lecito ma moralmente increscioso: dei tizi hanno firmato un appello per interdire la visita nell'Ateneo di un Capo di Stato straniero su cui erano in disaccordo. Non per crimini di stato: ovviamente non si trattava di Hugo Chavez o di Fidel Castro... ma del Papa, evidentemente appartenente ad una Chiesa di serie B.
Questo post di Lamiadestra, m'ha fatto pensare che in effetti si tratta non certo di una credibile difesa della scienza (da cosa? In cosa la fede è incompatibile con la scienza, se la prima non si riferisce a nulla di reale?*), ma semplicemente una guerra di religione, tra la Chiesa Cattolica e la Chiesa Comunista.
Mi tocca dar ragione a Veltroni: questa storia è illiberale.
* Quello che conta nella scienza è il rigore della critica. Credere a cose che non si possono dimostrare è una cosa che fanno tutti: ogni sistema di pensiero ha assunti che non può dimostrare, i cosiddetti "a priori". La differenza è che gli assunti religiosi non influenzano la scienza, mentre altri tipi di assunti, metodologici e filosofici, ad esempio, possono danneggiare la ricerca.
Questo post di Lamiadestra, m'ha fatto pensare che in effetti si tratta non certo di una credibile difesa della scienza (da cosa? In cosa la fede è incompatibile con la scienza, se la prima non si riferisce a nulla di reale?*), ma semplicemente una guerra di religione, tra la Chiesa Cattolica e la Chiesa Comunista.
Mi tocca dar ragione a Veltroni: questa storia è illiberale.
* Quello che conta nella scienza è il rigore della critica. Credere a cose che non si possono dimostrare è una cosa che fanno tutti: ogni sistema di pensiero ha assunti che non può dimostrare, i cosiddetti "a priori". La differenza è che gli assunti religiosi non influenzano la scienza, mentre altri tipi di assunti, metodologici e filosofici, ad esempio, possono danneggiare la ricerca.















