Finisco con un copia-incolla con critica puntuale delle sbavature più evidenti del testo.
"Il Trattato di Versailles aveva imposto al popolo tedesco risarcimenti che lo avevano distrutto"
Dopo quattro anni di guerra totale, dar la colpa solo ai risarcimenti è un po' troppo. I risarcimenti erano in effetti notevoli, e sicuramente i tedeschi avrebbero dovuto lavorare a lungo per pagarli, anche se le rate furono tagliate e posticipate più volte. La ricostruzione di Wikipedia è probabilmente più realistica e affidabile. Si noti che non era un miracolo di Hitler se Weimar dopo l'iperinflazione si era ripresa bene, visto che l'economia era forte sin da dopo il 1923 (com'è tipico di ogni fine crisi monetaria, se non ci si mettono di mezzo i F. D. Roosevelt). Si noti anche la nota di Taylor sull'insufficienza delle riparazioni a distruggere l'economia tedesca (anche Mises era della stessa opinione).
"La speculazione sul marco tedesco aveva provocato il suo crollo, affrettando l’avvento di uno dei fenomeni d’inflazione più rovinosi della modernità."
Il governo tedesco decise di stampare moneta per finanziare il debito pubblico, probabilmente dovuto alle riparazioni di Versailles, le persone persero fiducia nel valore della moneta che usavano, e rifiutarono di detenerla, preferendole tutto ciò che conservasse valore meglio della moneta. La crescente offerta provocava una diminuita domanda, e i problemi conseguenti a questa spirale inflazionistica provocavano nuove spinte verso un'ulteriore aumento dell'offerta. Tutto qua: "speculazione" è soltanto il termine in neo-lingua per evitare di dire "è colpa dei politici". L'iperinflazione un rincorrersi di offerta (che sale) e domanda (che scende) che rende il valore della moneta nullo, e quindi i prezzi infiniti... ciò espelle la moneta dalla circolazione.
"Nulla di simile era mai accaduto in precedenza: la totale distruzione di una moneta nazionale"
L'iperinflazione era già accaduta in passato. Durante la Rivoluzione Francese, e durante la Guerra Civile Americana (i "greenbacks" di cui si parla). Ovviamente nulla di paragonabile, ma solo perchè lo stato non aveva lo stesso controllo sulla moneta che ha poi conseguito col totalitarismo del XX secolo. Contemporaneamente alla Germania, ci fu l'iperinflazione Austro-Ungarica. Episodi di iperinflazione successivi si sono avuti nella Russia post-comunista, nella Jugoslavia post-comunista e, al giorno d'oggi, in Zimbabwe. Si tratta di un qualcosa di relativamente frequente, anche se l'entità e la frequenza di questi eventi è aumentato nel XX secolo.
"Hitler e i Nazional Socialisti, che arrivarono al potere nel 1933, si opposero al cartello delle banche internazionali iniziando a stampare la propria moneta"
Cosa che facevano pure a Weimar, altrimenti non ci sarebbe stata iperinflazione... si noti che l'iperinflazione non ha nessun legame necessario con la moneta-credito: la si può ottenere, anzi, nei libri di Macroeconomia e in quelli di Mises è descritta, come conseguenza della stampa di banconote, e non della monetizzazione del debito, perchè storicamente così è avvenuta. Probabilmente può accadere in entrambi i modi.
"I lavoratori spendevano poi i certificati in altri beni e servizi, creando lavoro per altre persone."
Sembra la pubblicità della Confesercenti: l'economia cammina con te... butta i tuoi soldi nel consumismo più sfrenato! Non è così: si confonde la circolazione monetaria con la produzione di beni e servizi. La velocità di circolazione con la moneta non è direttamente legata alla produzione: la cosa è evidente se si considera la moneta neutrale. Nel caso reale, di moneta non neutrale, la situazione è complessa, ma confondere i due concetti non aiuta certo a far chiarezza.
"Nell’arco di due anni, il problema della disoccupazione era stato risolto e il paese si era rimesso in piedi. Possedeva una valuta solida e stabile, niente debito, niente inflazione, in un momento in cui milioni di persone negli Stati Uniti e in altri paesi occidentali erano ancora senza lavoro e vivevano di assistenza."
Si dia un'occhiata alla teoria dell'interventismo di Mises, e ai problemi che l'interventismo comporta, e che creano una reazione a catena che porta al socialismo. L'interventismo è irrazionale e lo si vede subito, il socialismo è impossibile ma ci vuole tempo per rendersene conto. L'interventismo è socialismo con la vaselina. Diciamo che F. D. Roosevelt capiva più di Hitler di politica... non bisogna mai dimenticare la vasella! Per quanto riguarda la soluzione del problema disoccupazione, si noti che Hitler istituì il servizio sociale obbligatorio nazionale, il Reichsarbeitsdienst: che scoperta!, quindi, gli schiavi non conoscono disoccupazione... ah... dimenticavo la riduzione in schiavitù degli slavi, che salvò dalla bancarotta l'economia tedesca per tutta la WWII...
"Questo sistema di scambio diretto avveniva senza creare debito né deficit commerciale."
Qualsiasi scambio pronti contro pronti non crea deficit: se si scambiano mele e pere non ci si indebita; se si scambiano mele e moneta e poi moneta e pere neppure. Le transazioni creditizie, inoltre, sono una necessità economica, far finta che se ne possa fare a meno è cattiva economia. Per non fare deficit commerciale basta investire la stessa quantità che si risparmia, senza chiedere all'estero nuovi risparmi. Comunque non è necessaria questa uguaglianza. Allo stato attuale, i più indebitati del mondo sono gli USA, e non credo siano in questo stato per una cospirazione dei banchieri internazionali (ah no, lì è la lobby ebraica di Mearsheimer che vende mutui subprime ai bambini davanti alle scuole!).
"Schacht replicò: “Lei dovrebbe venire a Berlino. Lì non abbiamo denaro. E’ questo il vero modo di gestire un sistema bancario”"
Neanche tra i polinesiani si può fare a meno di moneta... anche qui, da quel poco che sono riuscito a ricostruire le cose non stanno come dice l'autrice.
"questo fu probabilmente il motivo principale per cui Hitler doveva essere fermato; egli era riuscito a scavalcare i banchieri internazionali e a creare una propria moneta. Makow cita un interrogatorio del 1938 di C. G. Rakovsky, uno dei fondatori del bolscevismo sovietico e intimo di Trotzky, che finì sotto processo nell’URSS di Stalin. Secondo Rakovsky, l’ascesa di Hitler era stata in realtà finanziata dai banchieri internazionali, attraverso il loro agente Hjalmar Schacht, allo scopo di tenere sotto controllo Stalin, che aveva usurpato il potere al loro agente Trotzky. Ma Hitler era poi diventato una minaccia anche maggiore di quella rappresentata da Stalin quando aveva compiuto l’audace passo di iniziare a stampare moneta propria."
Ma Schacht prima non diceva... vabbè. Lasciamo perdere le storielle. Usare come fonte storiografica sincera un interrogatorio del KGB, poi...
"[Hitler] si era impadronito del privilegio di fabbricare il denaro, e non solo il denaro fisico, ma anche quello finanziario; si era impadronito dell’intoccabile meccanismo della falsificazione e lo aveva messo al lavoro per il bene dello stato... se questa situazione fosse arrivata a infettare anche altri stati... potete ben immaginarne le implicazioni controrivoluzionarie."
Si comincia a partire per tangenti complottiste e ricostruzioni storiche alla "io ho sentito che lui ha detto che gli altri gli hanno riferito"...
"il Terzo Reich riuscì a trasformare una Germania in bancarotta, privata perfino di colonie da poter sfruttare, nell’economia più forte d’Europa, in soli quattro anni, ancor prima che iniziassero le spese per gli armamenti"
Perchè gli armamenti avrebbero dovuto facilitare il rafforzamento economico? Il solito spendere e spandere per far girare l'economia? Bisognerà vietare alla Confesercenti di fare pubblicità-regresso, diamine!
"ma nel complesso mondo dell’economia le cose non sono come sembrano. La crisi finanziaria di Weimar ebbe inizio con gli impossibili obblighi di risarcimento imposti dal Trattato di Versailles."
Come è scritto su tutti i libri di Macroeconomia, questi sconosciuti!, il signoraggio in genere è dovuto al tentativo di finanziare il debito pubblico. Nulla di nuovo... ma che bello inventarsi aloni di segretezza e cospirazione.
"Il Trattato di Versailles aveva imposto al popolo tedesco risarcimenti che lo avevano distrutto"
Dopo quattro anni di guerra totale, dar la colpa solo ai risarcimenti è un po' troppo. I risarcimenti erano in effetti notevoli, e sicuramente i tedeschi avrebbero dovuto lavorare a lungo per pagarli, anche se le rate furono tagliate e posticipate più volte. La ricostruzione di Wikipedia è probabilmente più realistica e affidabile. Si noti che non era un miracolo di Hitler se Weimar dopo l'iperinflazione si era ripresa bene, visto che l'economia era forte sin da dopo il 1923 (com'è tipico di ogni fine crisi monetaria, se non ci si mettono di mezzo i F. D. Roosevelt). Si noti anche la nota di Taylor sull'insufficienza delle riparazioni a distruggere l'economia tedesca (anche Mises era della stessa opinione).
"La speculazione sul marco tedesco aveva provocato il suo crollo, affrettando l’avvento di uno dei fenomeni d’inflazione più rovinosi della modernità."
Il governo tedesco decise di stampare moneta per finanziare il debito pubblico, probabilmente dovuto alle riparazioni di Versailles, le persone persero fiducia nel valore della moneta che usavano, e rifiutarono di detenerla, preferendole tutto ciò che conservasse valore meglio della moneta. La crescente offerta provocava una diminuita domanda, e i problemi conseguenti a questa spirale inflazionistica provocavano nuove spinte verso un'ulteriore aumento dell'offerta. Tutto qua: "speculazione" è soltanto il termine in neo-lingua per evitare di dire "è colpa dei politici". L'iperinflazione un rincorrersi di offerta (che sale) e domanda (che scende) che rende il valore della moneta nullo, e quindi i prezzi infiniti... ciò espelle la moneta dalla circolazione.
"Nulla di simile era mai accaduto in precedenza: la totale distruzione di una moneta nazionale"
L'iperinflazione era già accaduta in passato. Durante la Rivoluzione Francese, e durante la Guerra Civile Americana (i "greenbacks" di cui si parla). Ovviamente nulla di paragonabile, ma solo perchè lo stato non aveva lo stesso controllo sulla moneta che ha poi conseguito col totalitarismo del XX secolo. Contemporaneamente alla Germania, ci fu l'iperinflazione Austro-Ungarica. Episodi di iperinflazione successivi si sono avuti nella Russia post-comunista, nella Jugoslavia post-comunista e, al giorno d'oggi, in Zimbabwe. Si tratta di un qualcosa di relativamente frequente, anche se l'entità e la frequenza di questi eventi è aumentato nel XX secolo.
"Hitler e i Nazional Socialisti, che arrivarono al potere nel 1933, si opposero al cartello delle banche internazionali iniziando a stampare la propria moneta"
Cosa che facevano pure a Weimar, altrimenti non ci sarebbe stata iperinflazione... si noti che l'iperinflazione non ha nessun legame necessario con la moneta-credito: la si può ottenere, anzi, nei libri di Macroeconomia e in quelli di Mises è descritta, come conseguenza della stampa di banconote, e non della monetizzazione del debito, perchè storicamente così è avvenuta. Probabilmente può accadere in entrambi i modi.
"I lavoratori spendevano poi i certificati in altri beni e servizi, creando lavoro per altre persone."
Sembra la pubblicità della Confesercenti: l'economia cammina con te... butta i tuoi soldi nel consumismo più sfrenato! Non è così: si confonde la circolazione monetaria con la produzione di beni e servizi. La velocità di circolazione con la moneta non è direttamente legata alla produzione: la cosa è evidente se si considera la moneta neutrale. Nel caso reale, di moneta non neutrale, la situazione è complessa, ma confondere i due concetti non aiuta certo a far chiarezza.
"Nell’arco di due anni, il problema della disoccupazione era stato risolto e il paese si era rimesso in piedi. Possedeva una valuta solida e stabile, niente debito, niente inflazione, in un momento in cui milioni di persone negli Stati Uniti e in altri paesi occidentali erano ancora senza lavoro e vivevano di assistenza."
Si dia un'occhiata alla teoria dell'interventismo di Mises, e ai problemi che l'interventismo comporta, e che creano una reazione a catena che porta al socialismo. L'interventismo è irrazionale e lo si vede subito, il socialismo è impossibile ma ci vuole tempo per rendersene conto. L'interventismo è socialismo con la vaselina. Diciamo che F. D. Roosevelt capiva più di Hitler di politica... non bisogna mai dimenticare la vasella! Per quanto riguarda la soluzione del problema disoccupazione, si noti che Hitler istituì il servizio sociale obbligatorio nazionale, il Reichsarbeitsdienst: che scoperta!, quindi, gli schiavi non conoscono disoccupazione... ah... dimenticavo la riduzione in schiavitù degli slavi, che salvò dalla bancarotta l'economia tedesca per tutta la WWII...
"Questo sistema di scambio diretto avveniva senza creare debito né deficit commerciale."
Qualsiasi scambio pronti contro pronti non crea deficit: se si scambiano mele e pere non ci si indebita; se si scambiano mele e moneta e poi moneta e pere neppure. Le transazioni creditizie, inoltre, sono una necessità economica, far finta che se ne possa fare a meno è cattiva economia. Per non fare deficit commerciale basta investire la stessa quantità che si risparmia, senza chiedere all'estero nuovi risparmi. Comunque non è necessaria questa uguaglianza. Allo stato attuale, i più indebitati del mondo sono gli USA, e non credo siano in questo stato per una cospirazione dei banchieri internazionali (ah no, lì è la lobby ebraica di Mearsheimer che vende mutui subprime ai bambini davanti alle scuole!).
"Schacht replicò: “Lei dovrebbe venire a Berlino. Lì non abbiamo denaro. E’ questo il vero modo di gestire un sistema bancario”"
Neanche tra i polinesiani si può fare a meno di moneta... anche qui, da quel poco che sono riuscito a ricostruire le cose non stanno come dice l'autrice.
"questo fu probabilmente il motivo principale per cui Hitler doveva essere fermato; egli era riuscito a scavalcare i banchieri internazionali e a creare una propria moneta. Makow cita un interrogatorio del 1938 di C. G. Rakovsky, uno dei fondatori del bolscevismo sovietico e intimo di Trotzky, che finì sotto processo nell’URSS di Stalin. Secondo Rakovsky, l’ascesa di Hitler era stata in realtà finanziata dai banchieri internazionali, attraverso il loro agente Hjalmar Schacht, allo scopo di tenere sotto controllo Stalin, che aveva usurpato il potere al loro agente Trotzky. Ma Hitler era poi diventato una minaccia anche maggiore di quella rappresentata da Stalin quando aveva compiuto l’audace passo di iniziare a stampare moneta propria."
Ma Schacht prima non diceva... vabbè. Lasciamo perdere le storielle. Usare come fonte storiografica sincera un interrogatorio del KGB, poi...
"[Hitler] si era impadronito del privilegio di fabbricare il denaro, e non solo il denaro fisico, ma anche quello finanziario; si era impadronito dell’intoccabile meccanismo della falsificazione e lo aveva messo al lavoro per il bene dello stato... se questa situazione fosse arrivata a infettare anche altri stati... potete ben immaginarne le implicazioni controrivoluzionarie."
Si comincia a partire per tangenti complottiste e ricostruzioni storiche alla "io ho sentito che lui ha detto che gli altri gli hanno riferito"...
"il Terzo Reich riuscì a trasformare una Germania in bancarotta, privata perfino di colonie da poter sfruttare, nell’economia più forte d’Europa, in soli quattro anni, ancor prima che iniziassero le spese per gli armamenti"
Perchè gli armamenti avrebbero dovuto facilitare il rafforzamento economico? Il solito spendere e spandere per far girare l'economia? Bisognerà vietare alla Confesercenti di fare pubblicità-regresso, diamine!
"ma nel complesso mondo dell’economia le cose non sono come sembrano. La crisi finanziaria di Weimar ebbe inizio con gli impossibili obblighi di risarcimento imposti dal Trattato di Versailles."
Come è scritto su tutti i libri di Macroeconomia, questi sconosciuti!, il signoraggio in genere è dovuto al tentativo di finanziare il debito pubblico. Nulla di nuovo... ma che bello inventarsi aloni di segretezza e cospirazione.
postato da: Libertarian alle ore 13:38 | Permalink | commenti (60)
categoria:economia, storia
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