Ho deciso di invertire l'ordine dei post sull'articolo sulla moneta di Hitler di qualche giorno fa perchè cominciare dai difetti secondari e finire con il nocciolo non aveva molto senso.
Il sistema monetario di Hitler è riuscito a togliere di mezzo il debito senza distruggere la moneta (a differenza dei tentativi di Weimar, culminati nel 1923 con l'iperinflazione) grazie all'introduzione di due standard monetari diversi: il marco tedesco e i certificati. Si tratta quindi di un sistema monetario a doppia circolazione (come quello oro/argento, o quello bi-metallico).
Devo questo punto a Leonardo di IHC, perchè mi era sfuggita la relazione tra debito tedesco e nuova moneta debt-free...
In pratica, la storia dovrebbe essere andata così. Nel 1919 il Trattato di Versailles impone ad un'economia già provata dei risarcimenti enormi (tagliati e spalmati più volte, comunque). Per finanziare questo debito, e forse qualcos'altro (tipo politiche sociali, chessò), la Repubblica di Weimar comincia a stampare denaro in continuazione, e il sistema monetario collassa nel 1923. L'economia si riprende, ridiventatndo forte già sul finire degli anni '20, e nel 1933 arriva Hitler, che ha un'idea geniale!
Crea un sistema monetario doppio: il marco vero e proprio, inflazionato, con cui paga il debito estero, di fatto vendendo pezzi di carta privi di valore agli Alleati; e i certificati del lavoro, emessi in funzione dei lavori pubblici (e quindi a monopolio dello stato, per un controllo totale dell'economia), che non sono altrettanto inflazionati, e consentono di avere un sistema economico che almeno in parte è in grado di usare la moneta. Certo, il socialismo strisciante sempre lì sta, e il commercio internazionale non funziona in quel modo, visto che i certificati circolano solo domesticamente, però... evita il problema della Repubblica di Weimar, riuscendo a pagare debito con deficit senza creare iperinflazione...
Weimar cercò di liberarsi dal debito stampando moneta, cioè svalutandola, ma nel tentativo la moneta di Weimar fu distrutta economicamente, perchè la gente (soprattutto i tedeschi) si rifiutava di usare una moneta che il giorno dopo sapeva non potesse valere nulla.
Questo sistema a doppia circolazione monetaria non rappresenta una moneta del tutto innovativa e priva di interesse o inflazione o debito, se non per dettagli la cui importanza è secondaria... è solo un modo per bypassare gli accordi di Versailles.
E non ha alcuna rilevanza attuale. Se per esempio qualcuno fosse tentato di sfruttare questo trucco per fregare i risparmiatori, quei bastardi sfruttatori della valorosa classe proletaria di cui Keynes voleva l'eutanasia, tutto ciò che si può ottenere è incentivare il consumo e distruggere i risparmi, quindi danneggiando l'economia nel lungo termine. Certo, i risarcimenti di Versailles erano "improduttivi", ma, appunto, come sto dicendo, questa truffa ai danni degli Alleati non è certo una panacea contro l'indebitamento...
Queste condizioni sono economicamente necessarie per avere una vera moneta, e quindi un minimo di ricchezza:
(1) dovrete imparare a controllarne l'offerta, e non c'è nulla di meglio del gold standard per farlo: nei sistemi di moneta-segno, è il buon cuore, o il buon senso, delle autorità che limita l'inflazione. Ed entrambi in genere scarseggiano;
(2) dovrete impedire al credito fiduciario di distorcere l'allocazione di risorse, e lasciar fallire le banche se hanno bank runs è una politica applicabile; mentre eliminare il credito fiduciario forse è problematico dal punto di vista dell'enforcement. Siccome però i bank run sono inevitabili, il mercato dovrebbe fare da sè nel togliere di mezzo le banche che si allargano troppo col credito, salvo interventi statali (tipo sospensione della conversione in oro, come nel XIX secolo, o enforcement di un sistema puramente fiat, come nel XX secolo);
(3) dovrete avere libero scambio di beni di consumo, per avere un'allocazione dei beni finiti confacente alla volontà e alle preferenze dei consumatori;
(4) dovrete avere libero scambio di moneta internazionale, per aver un sistema dei prezzi in grado di sostenere la divisione internazionale del lavoro, coordinata attraverso le informazioni sul tasso di cambio;
(5) dovrete avere un libero mercato dei beni capitali, per consentire l'allocazione efficiente delle risorse, e questo in genere si chiama "capitalismo";
(6) dovrete avere libero mercato del credito, per consentire la divisione del lavoro tra investitori, risparmiatori e consumatori in bolletta, classe sociale molto di moda in tempi di inflazionomia, ma che, sulla carta, è del tutto legittima, anche se non altrettanto importante in un'economia normale.
Il sistema monetario di Hitler è riuscito a togliere di mezzo il debito senza distruggere la moneta (a differenza dei tentativi di Weimar, culminati nel 1923 con l'iperinflazione) grazie all'introduzione di due standard monetari diversi: il marco tedesco e i certificati. Si tratta quindi di un sistema monetario a doppia circolazione (come quello oro/argento, o quello bi-metallico).
Devo questo punto a Leonardo di IHC, perchè mi era sfuggita la relazione tra debito tedesco e nuova moneta debt-free...
In pratica, la storia dovrebbe essere andata così. Nel 1919 il Trattato di Versailles impone ad un'economia già provata dei risarcimenti enormi (tagliati e spalmati più volte, comunque). Per finanziare questo debito, e forse qualcos'altro (tipo politiche sociali, chessò), la Repubblica di Weimar comincia a stampare denaro in continuazione, e il sistema monetario collassa nel 1923. L'economia si riprende, ridiventatndo forte già sul finire degli anni '20, e nel 1933 arriva Hitler, che ha un'idea geniale!
Crea un sistema monetario doppio: il marco vero e proprio, inflazionato, con cui paga il debito estero, di fatto vendendo pezzi di carta privi di valore agli Alleati; e i certificati del lavoro, emessi in funzione dei lavori pubblici (e quindi a monopolio dello stato, per un controllo totale dell'economia), che non sono altrettanto inflazionati, e consentono di avere un sistema economico che almeno in parte è in grado di usare la moneta. Certo, il socialismo strisciante sempre lì sta, e il commercio internazionale non funziona in quel modo, visto che i certificati circolano solo domesticamente, però... evita il problema della Repubblica di Weimar, riuscendo a pagare debito con deficit senza creare iperinflazione...
Weimar cercò di liberarsi dal debito stampando moneta, cioè svalutandola, ma nel tentativo la moneta di Weimar fu distrutta economicamente, perchè la gente (soprattutto i tedeschi) si rifiutava di usare una moneta che il giorno dopo sapeva non potesse valere nulla.
Questo sistema a doppia circolazione monetaria non rappresenta una moneta del tutto innovativa e priva di interesse o inflazione o debito, se non per dettagli la cui importanza è secondaria... è solo un modo per bypassare gli accordi di Versailles.
E non ha alcuna rilevanza attuale. Se per esempio qualcuno fosse tentato di sfruttare questo trucco per fregare i risparmiatori, quei bastardi sfruttatori della valorosa classe proletaria di cui Keynes voleva l'eutanasia, tutto ciò che si può ottenere è incentivare il consumo e distruggere i risparmi, quindi danneggiando l'economia nel lungo termine. Certo, i risarcimenti di Versailles erano "improduttivi", ma, appunto, come sto dicendo, questa truffa ai danni degli Alleati non è certo una panacea contro l'indebitamento...
Queste condizioni sono economicamente necessarie per avere una vera moneta, e quindi un minimo di ricchezza:
(1) dovrete imparare a controllarne l'offerta, e non c'è nulla di meglio del gold standard per farlo: nei sistemi di moneta-segno, è il buon cuore, o il buon senso, delle autorità che limita l'inflazione. Ed entrambi in genere scarseggiano;
(2) dovrete impedire al credito fiduciario di distorcere l'allocazione di risorse, e lasciar fallire le banche se hanno bank runs è una politica applicabile; mentre eliminare il credito fiduciario forse è problematico dal punto di vista dell'enforcement. Siccome però i bank run sono inevitabili, il mercato dovrebbe fare da sè nel togliere di mezzo le banche che si allargano troppo col credito, salvo interventi statali (tipo sospensione della conversione in oro, come nel XIX secolo, o enforcement di un sistema puramente fiat, come nel XX secolo);
(3) dovrete avere libero scambio di beni di consumo, per avere un'allocazione dei beni finiti confacente alla volontà e alle preferenze dei consumatori;
(4) dovrete avere libero scambio di moneta internazionale, per aver un sistema dei prezzi in grado di sostenere la divisione internazionale del lavoro, coordinata attraverso le informazioni sul tasso di cambio;
(5) dovrete avere un libero mercato dei beni capitali, per consentire l'allocazione efficiente delle risorse, e questo in genere si chiama "capitalismo";
(6) dovrete avere libero mercato del credito, per consentire la divisione del lavoro tra investitori, risparmiatori e consumatori in bolletta, classe sociale molto di moda in tempi di inflazionomia, ma che, sulla carta, è del tutto legittima, anche se non altrettanto importante in un'economia normale.
















