martedì, 03 aprile 2007
31. "la Monsanto ha potuto brevettare prodotti agricoli indiani, costringendo i contadini che li coltivavano da molti anni a pagare per le sementi ... La Corporation americana si è indebitamente appropriata di prodotti che erano frutto di lavoro per la selezione dei contadini indiani, e ha privato gli indiani della possibilità di produrre ciò che è tipico della loro produzione alimentare, il pane indiano chapatis."

Mi sfugge come un brevetto possa impedire ad un agricoltore di usare sementi che GIA' esistevano... forse ci si riferisce a qualche prodotto speciale della Monsanto, che magari i contadini comprano perchè è migliore della varietà originaria. Potrebbe pero' veramente darsi che qualche legislatore folle faccia leggi del genere: domani si brevetta il concetto di blog e ognuno deve pagare milioni di royalties retroattive (la legge legislata puo' essere completamente arbitraria, non c'e' da stupirsi). Comunque l'uso "imperialista" del WTO e' una possibilità reale: minacciare un paese di non poter commerciare con gli altri da' ad altri paesi un potere enorme: e' per questo che il commercio deve essere totalmente libero.

32. "Il Wto è un ente privato che non rispetta le leggi internazionali, e possiede propri giudici e avvocati"

Organizzazioni senza avvocati sono difficili da trovare. I giudici, invece, servono perchè il WTO è un corpo dell'ONU con poteri giuridici di tutela dei patti su cui si fonda. Il fatto che sia privato è ovviamente un falso, anche se la distinzione tra pubblico e privato è tutto sommato priva di senso...

33. "Se c'è una carestia chiaramente ‘indotta’ dall'esterno è quella che oggi falcidia il popolo iracheno e cerca di affamare il popolo cubano"

Non poteva mancare una giustificazione dell'operato di qualche dittatore, come Castro... del resto, la democrazia è roba da occidentali, gli esseri inferiori si meritano solo dittatoruncoli... Cuba soffre la fame (qualcuno che lo dice!) perchè c'è Castro, non per colpa degli USA: il comunismo ha generato fame ovunque, perchè dovrebbe fare eccezione Cuba? Notate che la carestia è "chiaramente" indotta, ma il nesso causale che dovrebbe legare le Corporation alla fame cubana non è minimamente argomentato. E' "chiaro": un atto di fede, dunque. Ora ho capito che si tratta di un articolo di "destra": uno di sinistra non avrebbe mai ammesso che a Cuba non se la passano granchè.

34. "Nei Paesi del Terzo Mondo, soprattutto in Africa, l'acqua è responsabile di oltre l'80% delle malattie"

Questa frase, estrapolata dal contesto, fa ridere. Comunque, se dico che bisogna vietare l'acqua è solo una battuta... ovviamente parlava dell'acqua inquinata, che, in base a nessi causali di cui non si dà la minima giustificazione argomentata, viene considerata una conseguenza delle privatizzazioni. Evidentemente prima (di cosa?) gli africani giocavano ai gavettoni con la Ferrarelle. Comunque, l'acqua non è un diritto: è un bene prezioso, e quindi va prodotto efficientemente. Chi parla di diritti positivi sogna un mondo dove cade la manna dal cielo, e realizza un mondo dove i poveri stanno ancora peggio.

35. La Nestlé , nei suoi principi aziendali, ha dichiarato: " La Società non dà lavoro ai bambini prima che abbiano completato il loro iter formativo obbligatorio, come stabilito dalle autorità preposte. Chiede, inoltre, che i propri partner applichino i medesimi standard"

Conosco questa triste storia: le pressioni dei benpensanti hanno provocato il licenziamento di migliaia di bambini che si procuravano da vivere nell'unico modo che avevano, cioè lavorando, come sempre accade nei paesi poveri, anche in Inghilterra fino al XIX secolo e in Italia fino a 50 anni fa. E' terribile che esistano i benpensanti che costringono questi bambini a lavorare in bordelli o in topaie per "il loro bene"...

36. "Le Corporation farmaceutiche vengono anche accusate da molti altri medici di intralciare le ricerche relative a metodi di cura alternativi ai farmaci e alle cure tradizionali"

Mi piacerebbe sapere come fanno... impediscono a tutti di fare ricerca con una polizia globale anti-farmaco? Lo stato può fare cose simili grazie al potere legislativo, ma le multinazionali? Solo appoggiandosi allo stato possono fare qualcosa di simile... ma sarà poi vero?

37. "[La Bayer] nel 1988 è stata condannata per aver licenziato in America Latina alcuni lavoratori che si erano iscritti al sindacato"

E quindi? Che c'è di male?

38. "malattie come la malaria e la tubercolosi sono la causa di morte per milioni di persone del Terzo Mondo, eppure le case farmaceutiche scelgono di fare ricerche per farmaci contro la calvizie o l'impotenza ... Lo sviluppo di farmaci destinati al trattamento dei disturbi di personalità negli animali domestici sembra avere priorità più elevata rispetto alla battaglia contro malattie che uccidono milioni di esseri umani ogni anno"

Propongo una campagna di sensibilizzazione: se avete un cane, fatelo mangiare ad un nero; se siete impotenti, chiamate un nero per far scopare vostra moglie. Le aziende vanno dove dicono i consumatori: se queste persone volessero veramente il bene degli Africani, oltre a combattere contro le politiche agricole, basterebbe che si facesse piu' beneficenza. Quando in un mercato vedi domanda per un prodotto, non sai che è il consumatore: il mercato rispetta le preferenze dei consumatori, e produce ciò che essi vogliono, in proporzione a quanto si riesce a dare agli altri.

39. "Altri conglomerati finanziari ... sono state oggetto di diverse inchieste, che hanno provato il loro coinvolgimento ... nelle fughe di capitali dai paesi del Sud del mondo verso i maggiori paradisi fiscali"

E' ciò che farebbe chiunque se avesse dei soldi. Chi può essere così cretino da darli al governo argentino?

40. "Il "Manifesto dell’acqua", in cui si sostiene che l'acqua non è un bene economico ma un bene vitale patrimonio di tutto il mondo. Nel documento si è proposto di stipulare un contratto mondiale dell’acqua, con due principali finalità: 1) assicurare l’accesso per ogni essere umano, per ogni comunità umana; l’accesso dev’essere riconosciuto come diritto politico, economico e sociale fondamentale individuale e collettivo inalienabile; 2) assicurare la gestione solidale e sostenibile integrata dell’acqua"

Le buone intenzioni al posto della produzione efficiente; la realtà confusa con la fantasia; la fatica sostituita dal piagnisteo. Ma, soprattutto, cosa significa "l'acqua non è un bene economico"? Ha valore, quindi è un bene, ed è scambiabile, quindi è un bene economico!
postato da: Libertarian alle ore 15:17 | Permalink | commenti (11)
Commenti
#1   03 Aprile 2007 - 15:38
 
Grande.

Aggiungo solo una cosa: Cuba commercia con tutto il mondo con la sola esclusione degli USA... a meno che il Pampero non venga da Dallas :D
utente anonimo

#2   03 Aprile 2007 - 17:29
 
Mi associo, e per quanto riguarda Cuba in particolare, dimostro che persino l'Unità ha tentato di far presente ai propri lettori l'amara verità.:

http://www.cubaeuropa.com/cubaitalia/editorial/edit1.htm
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#3   03 Aprile 2007 - 17:41
 
Ma dov'è che hai trovato questo testo? E' la trasposizione del film-documentario "The Corporation".
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#4   03 Aprile 2007 - 17:54
 
E' un libro. Qualche post fa c'e' il link.
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#5   03 Aprile 2007 - 18:19
 
L'unica stranezza che avevo sentito, e sulla cui verità non posso giurare, è questa:
21 maggio 2004

LA CORTE CONDANNA PERCY, VITTORIA MONSANTO

OGM, chi ha i campi contaminati paga. Verdetto shock in Canada, la corte sentenzia a favore di Monsanto con 5 voti a 4. Le prime reazioni all'incredibile decisione.

Con una contrastata sentenza, approvata con 5 voti a favore e 4 contrari, la Corte Suprema canadese ha dato ragione alla Monsanto nello scontro legale contro un agricoltore del Saskatchewan.
Con una sentenza che non ha per ora riscontri in nessun altro Paese, la Corte ha deciso che Percy Schmeiser ha violato il brevetto del gigante americano sulla colza Roundup ready.
Schmeiser è considerato colpevole di aver seminato nel 1998 colza Roundup ready (quella modificata per renderla resistente all'erbicida Roundup della Monsanto), senza aver legalmente acquistato i semi dalla ditta proprietaria del brevetto, ovvero la Monsanto stessa.
Schmeiser, un agricoltore di 73 anni, in una conferenza stampa ha fatto sapere di non essere sorpreso dal verdetto. «Non è certamente il risultato che speravo - ha precisato - ma ho fatto tutto il possibile per difendere le mie ragioni. e per me questa è già una piccola vittoria».
La multinazionale dell'agro-biotech Monsanto aveva trascinato in giudizio il piccolo coltivatore Percy Schmeiser accusandolo di aver illegalmente piantato la sua colza geneticamente modificata.
Ora si prospetta un risarcimento che il contadino dovrà pagare al gigante americano.
La cifra non è stata ancora quantificata: potrebbe ammontare a 75mila dollari (l'azienda chiedeva anche una pena «esemplare» di 25.000 dollari come deterrente).
Eppure Percy Schmeiser, 70 anni, non ha mai piantato colza Roundup ready nella sua fattoria nel Saskatchewan.
Ha dichiarato che se il suo raccolto del 1998 è risultato in gran parte resistente all'erbicida è perché le sue piante sono state impollinate dai campi circostanti, coltivati a colza transgenica (circa il 40% dei farmers del Canada occidentale coltivano colza geneticamente modificata).
Che i pollini volano è cosa ben nota.
La faccenda è tanto più paradossale perché Percy Schmeiser è uno dei piccoli coltivatori che non volevano varietà transgeniche: lui l'inquinamento dei pollini l'ha subìto, non ha mai usato Roundup, non ha tratto alcun beneficio dalla colza modificata.
Nel '98 ispettori della Monsanto sono andati nei suoi campi, senza permesso, per prelevare campioni del raccolto quasi pronto: da qui è partito lo scontro legale.
Corriere canadese
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#6   03 Aprile 2007 - 18:23
 
Ecco la sentenza:
http://scc.lexum.umontreal.ca/en/2004/2004scc34/2004scc34.html
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#7   03 Aprile 2007 - 19:09
 
"malattie come la malaria"

Non sono in grado di giudicare quanto ci sia di vero scientificamente parlando, ma c'è chi dice che la malaria sai aumentata nei paesi del terzo mondo dopo la messa al bando del DDT per motivi ambientali e di salute pubblica pare pretestuosi e senza vera base scientifica. Ci sono organizzazioni che mettono in discussione l'intera messa al bando, avevo dei links ma non li trovo.
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#8   03 Aprile 2007 - 19:11
 
Se le cose stanno come dice l'articolo, ha ragione il coltivatore, direbbe un giudice libertarian:

1. Se il coltivatore è stato danneggiato dall'inquinamento, i vicini sono responsabili di "nuisance" (ma è improbabile che ciò possa essere dimostrato: dov'è il danno? Un raccolto migliore?)

2. Se i coltivatori limitrofi avevano firmato accordi con la Monsanto per non spargere la semente, la Monstanto deve prendersela con loro (ma chi comprerebbe un prodotto che non può usare?).

3. L'unico caso realistico è che il copyright/brevetto sulle sementi non sia enforceable perchè si sparge involontariamente (a meno che alla Monsanto non trovano un'alternativa).

Ma la cosa è interessante... sarei tentato di dire che i diritti di proprietà intellettuali puzzano di arbitrarietà e che siano difficilmente applicabili in moltissimi casi, però non riesco a convincermi che sono del tutto inutili o addirittura dannosi.
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#9   03 Aprile 2007 - 19:13
 
Ho letto anch'io che la malaria è stata eliminata dal DDT ed è risalita dopo il bando, responsabile quindi della morte di non si sa quante persone "per motivi di salute pubblica". Avevo letto anche un articolo che diceva però che la zanzara stava diventando comunque resistente al DDT e il vantaggio sarebbe sparito nel tempo, ciò non toglie che in attesa dell'azzeramento dell'utilità marginale del DDT saranno morte un sacco di persone (probabimente milioni).
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#10   05 Aprile 2007 - 23:52
 
Complimenti lib.
Credo che linkerò tutti e quattro questi articoli
Per quanto riguarda la proprietà intellettuale, il discorso è complesso. Che differenza ci passa tra una idea raccontata in un bar e un CD musicale immesso nel mercato? Voglio dire, perchè non paghiamo allora royalties per ogni idea sentita per la strada?
Insomma, la proprietà individuale di un prodotto, esiste fino a che non si diffonde. Poi è alla portata di tutti perchè è l'idea che si palesa al mondo intero. Una volta pubblicata, "si conosce". E se si conosce si copia. E' inevitabile. Ed è mercato libero.
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#11   10 Aprile 2007 - 19:14
 
#11: il concetto di proprietà diventa necessario una volta che si capisce che ci può essere rivalità nel possesso di un bene. La proprietà intellettuale è un caso bastardo, dove non c'è mai rivalità ex post, ma può esserci ex ante (cioè: avere un'idea è costoso, replicarla è quasi gratuito). Ciò presenta dei problemi interessanti nella valutazione del diritto relativo.

Ad occhio, io vedo di buon occhio il brand, cioè il nome proprio delle persone giuridiche, se mi si passa il paragone, perchè risolve il problema della reputazione nei "giochi ripetuti", consentendo il riconoscimento.

Vedo di buon'occhio il copyright, inteso come limitazioni del diritto di proprietà nell'uso di un prodotto che si "vendono" assieme al prodotto, su base contrattuale.

Non riesco invece a giustificare in alcun modo il brevetto, che mi sembra un'assurdità, visto che rende illegale avere certe idee, solo perchè uno sconosciuto dall'altra parte del mondo le ha avute. L'arbitrarietà è evidente. E' però possibile che un mondo senza brevetti diventi un mondo senza innovazione, progresso, eccetera... quindi l'abolizione del brevetto POTREBBE (forse) avere dei costi, anche enormi, e sicuramente difficili da valutare... il che può renderne l'accettazione una forma di religione.
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