Questa è la seconda parte (che, ci crediate o no, viene dopo la prima) dell'analisi dell'articolo "Capitalismo Totalitario". Mi è stato detto che è scorretto definire l'articolo di Sinistra, nonostante le tirate contro profitto, grandi imprese, tagli alla spesa pubblica (quali?), e le citazioni continue di Chomsky e di Stiglitz. Distinzione abbastanza sfumata, visto che affermazioni del genere vengono dall'Estrema Sinistra, dall'Estrema Destra, dai Teologi della Liberazione, e quant'altro... si tratta di una mentalità estremamente diffusa.
Comunque volevo ricordare che quanto scritto nell'articolo corrisponde in parte al vero: è indubbio che lo stato sia uno strumento in mano alle lobby, che esternalizzano sul contribuente i costi dei propri privilegi. Senza questa possibilità, lo stato totalitario (cioè, che si occupa di ogni aspetto della società) sarebbe poco attraente: è la possibilità di rubare che rende lo stato interessante.
Ma è da notare che è scorretto parlare delle lobby solo come "poteri forti": non sono lobby (cioè, gruppi di pressione privilegiati dal potere politico e che campano a spese altrui) anche i pensionati che escono a 50 anni dal mercato del lavoro, gli agricoltori americani, giapponesi ed europei protetti dai dazi, i piccoli bottegai protetti dalle licenze negate alla grande distribuzione, i burocrati e i dipendenti pubblici?
Detto questo, ricomincio...
11. "Negli ultimi due decenni, per poter continuare a foraggiare i ricchi, le tasse sono significativamente aumentate, mentre i tagli alla spesa pubblica hanno raggiunto livelli altissimi"
Questa è una menzogna totale: nè le tasse sono aumentate, nè le spese sono state tagliate. Senza contare che il "pupazzo" delle corporazioni Bush ha fatto esattamente il contrario... sarà un fan di Chomsky? Bush ha aumentato la spesa, militare e sociale (la riforma del Medicare pare costerà più di 700 miliardi di dollari nei prossimi dieci anni), provocato un deficit mostruoso tagliando le tasse e espanso l'offerta di moneta a ritmi keynesiani... Stiglitz dovrebbe esserne fiero.
12. "Almeno da venti anni, gli Usa non investono abbastanza nelle infrastrutture"
Almeno da vent'anni, gli americani non risparmiano un tubo e spendono troppo per colpa delle politiche della Fed (il meccanismo è: espansione monetaria -> meno interessi -> risparmi meno convenienti -> più consumi -> deficit commerciale e credito al consumo -> indebitamento rampante)... eventuali problemi infrastrutturali (ma ci sono, o è un mito?) sono solo la conseguenza della follia monetaria.
13. "I cittadini pagano quindi un prezzo enorme per mantenere questo sistema, che produce sofferenza e vittime"
Si chiama democrazia, che ci vuoi fare? Se i cittadini fossero liberi di appoggiare o meno i propri beniamini, sarebbe libero mercato, e non sarebbe politica. La partecipazione coatta, senza possibilità di ritirarsi dal gioco, è un aspetto necessario della politica. Se non ci fosse, bisognerebbe parlare di anarchia (che, in senso puro, non è mai esistita, però: rappresenta l'idealtipo opposto al totalitarismo politico, che invece è stato realizzato effettivamente... quando i politici ci si mettono d'impegno... non li ferma nessuno).
14. "I capitalisti, per accrescere il loro potere, e soprattutto per poter essere considerati non responsabili dei crimini che commettono, hanno istituito le Corporation"
Bel riassunto del concetto di "società a responsabilità limitata"... mi chiedo cosa ne sarebbe dei risparmi di milioni di persone se non potessero partecipare ai mercati finanziari grazie alla detenzione di azioni... altro che pochi ricchi manipolatori... siamo tutti capitalisti (cioè, proprietari di capitale, sotto forma di risparmi)! Non ci sono dubbi che gran parte del diritto fallimentare serve a danneggiare i creditori. Ma le società a responsabilità limitata sono anche le ditte individuali: l'equazione corporation = big business non regge. La maggior parte delle ditte (tranne quelle a responsabilità illimitata, come le società in nome collettivo) è così.
15. "[Bakan] La sua [della Corporation] missione dal punto di vista giuridico consiste nel perseguire inesorabilmente e inderogabilmente i propri interessi, a prescindere dalle conseguenze spesso negative che il suo operato può avere sugli altri"
Questo Bakan deve essere un bel ca$$one. Che significa "missione giuridica di perseguire interessi"? Che è un obbligo di legge? E chi è che non persegue ciò che ritiene importante? La frase non ha senso: è moralismo da quattro soldi. Per quanto riguarda le "conseguenze negative", si tratta eventualmente di cattiva difesa dei diritti di proprietà da parte dello stato, cosa abbastanza frequente.
16. "la Corporation , nei tribunali, venne considerata una "persona" giuridica, alla stessa stregua delle persone fisiche"
Ma dai... e quindi? Ma lo stato, poi, non ha pur'esso personalità giuridica?
17. "[Chomsky] le Corporation sono istituzioni illegittime di un potere tirannico con radici intellettuali non dissimili da quelle del fascismo e del bolscevismo ... Esse utilizzano massicciamente la pubblicità (anche occulta) per manipolare l'esistenza delle persone, accrescendo i loro bisogni materiali e orientando i loro acquisti"
Frase campata per aria, priva di giustificazioni, in cui c'è un paragone assurdo (ma bipartisan) ai totalitarismi politici e un termine ("illegittimo") che significa probabilmente "Non piace a Chomsky", in mancanza di ulteriori specificazioni. C'è qualcosa di strano in chi critica la pubblicità: non si lamenta mai delle campagne elettorali. Le persone sono irrazionali solo quando comprano i loro calzini, mica quando votano per decidere cose che non possono capire, come le riforme pensionistiche.
18. "[Chomsky] (Il suo fine è) assicurarsi che gli esseri umani con cui interagisce, tu e io, diventino anch'essi disumani. Bisogna sradicare dalla testa della gente sentimenti naturali come l'attenzione per il prossimo, la compassione o la solidarietà..."
Non viene data alcuna giustificazione credibile per una tale affermazione. Ma è possibile capire il successo di questi punti di vista "riflessi": la "Grande Società" è troppo complessa per essere spiegata, e
quindi deve necessariamente funzionare in base a criteri eticamente differenti da quelli adeguati alle società tribali (criteri che sono scritti nei nostri geni, a differenza di quelli adeguati al mondo moderno). Questo significa che una società avanzata non è geneticamente (e spesso neanche culturalmente) portata a comprendere le necessità morali su cui si basa. Il sentimento di alienazione che ne risulta è una costante contro cui la cultura deve lottare, ma chi sfrutta questi istinti ha dalla sua parte la "massa", quindi il liberalismo è "altamente improbabile". Si noti che il profitto è ciò che rende la coordinazione sociale possibile in una società avanzata, attraverso il mercato: chi è contro il profitto è contro la vita umana, senza saperlo.
19. "Kernaghan trovò fogli su cui venivano accuratamente annotate tutte le fasi di produzione di una maglietta: c'erano ben 22 operazioni, dal taglio al confezionamento, e ogni passaggio veniva cronometrato e aveva un tempo massimo"
Dicesi Taylorismo. E' assolutamente normale in una situazione industriale di passaggio dai mezzi manuali all'automazione industriale, che attenua queste caratteristiche sicuramente noiose della produzione. Sarà brutto, ma garantisce salari migliori: Ford fu costretto a raddoppiare i salari e tagliare l'orario di lavoro perchè i suoi operai non apprezzavano la catena di montaggio e si licenziavano...
20. "Per ogni maglietta la Nike pagava 8 centesimi di dollaro, per poi venderla a 22,99 dollari"
Sono quasi sicuro si tratti di un falso: che io sappia le multinazionali pagano più della media in tutti i paesi, per attirare i lavoratori migliori, avere meno turnover ("salari di efficienza", vedasi #19) e un'immagine migliore. Ho letto che i produttori prendono il 25% del totale, il resto lo prende la Nike per progettazione e pubblicità e i distributori locali e all'ingrosso. Mi sembrano dati realistici: comunque, per eliminare i profitti eccessivi basta eliminare tutte le barriere all'entrata nei mercati: dazi, quote, licenze, albi professionali, sussidi... liberismo puro!
















