Una caratterstica peculiare di chi critica la società attuale da "Sinistra" è quella di immaginare un inesistente mondo "Neoliberista" che è causa di tutti i problemi che lo Stato Sociale ha creato negli ultimi decenni. Un articolo comparso su Disinformazione.it, dal titolo "Capitalismo Totalitario" è riuscito nel difficile intento di concentrare in un solo (purtroppo lungo) testo tutti i più assurdi luoghi comuni legati a questa mentalità socialista.
L'articolo è lungo, e bisognerebbe leggerlo prima di dare per buona la mia interpretazione, ma mi limito ad un'analisi di alcune affermazioni particolarmente rilevanti, perchè così mi è stato ordinato dai grandi banchieri che finanziano questo sito.
A furia di rileggere quanto ho scritto, mi sono reso conto di un'altra peculiarità stilistica di questa letteratura: si parla di fatti, ma mai di teorie. Mises diceva che senza una buona teoria la realtà è un caleidoscopio incomprensibile... i fautori della teoria frattale della finanza affermano che la complessità dei frattali crea l'illusione di un ordine e l'illusione di verificazioni fattuali delle proprie teorie.
1. "Pochissimi capiranno il sistema, e quelli che lo capiranno saranno occupati a far soldi. Il pubblico probabilmente non capirà che è contro il suo interesse", Jacob Rothschild
La frase potrebbe non essere mai stata detta, oppure poteva significare una critica del sistema politico basata sull'idea che i cittadini non si accorgono di ciò che succede. E' impossibile decidere tra queste tre
interpretazioni, quindi il contenuto informativo della citazione è nullo. Serve a creare un'atmosfera di cospirazione, e a fornire corroborazione immaginaria ai propri pregiudizi. Un po' di statistica bayesiana potrebbe essere utile: se un dato non modifica in alcun modo le nostre stime a priori, non ha contenuto informativo.
2. "In questi sistemi [totalitari moderni], un gruppo di persone si appropria indebitamente della maggior parte delle risorse, e le gestisce per il proprio interesse, a danno della maggior parte del popolo."
La frase è vera, se si riferisce alla classe politica che ha in mano il 50% della ricchezza grazie alle tasse, al controllo monopolistico della moneta e alla possibilità di indebitarsi senza fine; ovviamente non era questo il significato della frase, essendo l'articolo una difesa strenua della struttura politica che consente questa massiccia espropriazione. Interessante notare che non si possa fare a meno del concetto di proprietà privata anche per criticare il "capitalismo". Interessante anche che la parola evocativa "totalitarismo" non è definita, ma usata in maniera generica (anche nel resto del testo).
3. "Nel capitalismo "selvaggio" il capitalista non rispetta alcuna legge a tutela dei diritti umani. Ad esempio, paga salari così bassi da non permettere la sopravvivenza"
Non sapevo che gli alti salari fossero un diritto umano: chissà quante violazioni di diritti umani avvenivano prima dell'industrializzazione, quando si faticava ad arrivare alla fine della giornata: anche Robinson Crusoe su un'isola deserta è soggetto a violazioni dei suoi diritti umani, perchè ha fame. E chissà questi "diritti" da chi erano violati... esiste il diritto alla manna dal cielo? In un sistema liberale tutti hanno il diritto di provare; nessuno ha il diritto di riuscire, diceva Goldwater. Comunque, non viviamo in un sistema liberale...
4. "l'economista americano Joseph Stigliz"
Stigli(t)z è il noto economista socialista...
5. "alle furbe strategie attuate da alcune persone per appropriarsi di finanziamenti e beni pubblici"
No... non ci posso credere... Stiglitz si è convertito alla Public Choice! Mi pare logico che, se esiste un metodo istituzionale per derubare gli altri (lo stato), le persone ne approfittano; e non bisogna stupirsi se non tutti hanno la stessa capacità di sfruttare una tale opportunità: politici, burocrati, grandi capitalisti e leader di sindacati sono sicuramente in vantaggio sui comuni cittadini.
6. "Le società minerarie, per esempio, possono sfruttare queste risorse praticamente per niente ... Fino al 1993 avevamo concesso a titolo gratuito l'utilizzo delle nostre frequenze e le emittenti televisive e radiofoniche del paese"
Si parte dal pressupposto che lo stato sia proprietario di tutto, a priori, e che la classe politica dia in concessione la proprietà. Chissà quali sarebbero le conseguenze di estendere un tale ragionamento a tutti i diritti di proprietà, come ad esempio la propria vita... ah... sì... lo so... la conseguenza sarebbe l'onnipotenza legislativa dei Parlamenti contemporanei...
7. "I progressi compiuti dalla teoria economica avevano dimostrato che era possibile indire delle gare di appalto"
Stigli(t)z dimentica una distinzione concettuale importante: quella tra fatti e valori. La teoria economica non può dimostrare che una tassa è giusta o ingiusta. Spacciare per scienza i propri valori è un vizio frequente.
8. "incamerare a nome e per conto dei cittadini americani il valore di queste risorse che appartenevano loro di diritto"
E' impressionante che ancora si trova qualcuno disposto a credere a questa fandonia. E proprio in un articolo in cui si afferma il contrario, e, cioè, che lo stato è uno strumento in mano alle lobby! Benedetta coerenza! (nel senso di "Vada a farsi benedire!"). Non si può dire che lo stato siamo noi nello stesso articolo in cui si dimostra che lo stato sono le lobby. Democracy is the worship of jackals by jackasses...
9. "nel settore petrolifero, accade che le prime fasi dispendiose e poco proficue (l'esplorazione, l'estrazione e la raffinazione del petrolio) vengono affidate agli Enti statali, ma quando si arriva alle tappe finali (distribuzione e vendita), arrivano le grandi compagnie private inglesi e americane, che acquistano i diritti sui giacimenti"
Tipico caso di distorsione produttiva indotta dall'intervento statale. Le energia alternative diventano poi relativamente costose e si usa più petrolio di quanto se ne userebbe in un mercato libero.
10. "Le Corporation sono più totalitarie della maggior parte delle istituzioni che noi definiamo totalitarie nel campo della politica [Chomsky]"
Forse l'autore usa la parola con un qualche significato specifico. Il lettore del capitolo rimane ignaro: la parola totalitario può avere diversi significati. Se lo si usa a sbafo, diventa un'etichetta utile per ingenerare risposte emotive nel lettore, non uno strumento di comprensione.
CONTINUA...
















