giovedì, 26 febbraio 2009
Io ho un'altra ora per tradurre un paio di pagine da italiano ridondante a inglese ridondante (che in inglese è più orribile a leggersi), dopo vado a cena fuori, e domani vado a Dublino per la quinta volta. Torno Domenica.
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mercoledì, 25 febbraio 2009
(ANSA) - ANKARA, 24 FEB - Parla in curdo e la tv di stato, Trt, immediatamente interrompe la trasmissione in diretta sulla riunione del gruppo parlamentare Dtp. Si tratta del partito filo-curdo Societa' Democratica. Il leader, Ahmet Turk, ha smesso di parlare in turco e ha cominciato a parlare in curdo. Per il partito Giustizia e Sviluppo (di radici islamiche, al governo) l'iniziativa di Turk e' una 'provocazione' ricordando che in Parlamento e nelle riunioni dei gruppi parlamentari e' ammessa solo il turco.
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mercoledì, 25 febbraio 2009
La teoria del calcolo economico gioca un ruolo fondamentale nelle teoria del mercato e nella critica del socialismo in Mises, e anche nella visione dell'evoluzionismo istituzionale in Hayek.

Il singolo imprenditore non sa nulla o quasi del mercato: l’imprenditore infatti usa il conto economico, cioè sa quanto costa un chilo di ferro, e usa questa informazione per prendere decisioni, senza sapere perché il ferro costa tanto. In sostanza, tutte le informazioni specifiche e tutti i processi coordinativi complessi relativi alla formazione di un prezzo (migliaia di cause influenzano domanda e offerta) sono riassunti in un numero che l’imprenditore può usare con enorme facilità.

Questa visione del processo di mercato implica due cose: la prima è che la complessità produttiva è limitata dalla capacità del sistema di coordinazione di spezzettare un problema complesso in problemi semplici, alla portata del singolo individuo (la “divisione intellettuale del lavoro” di Mises); la seconda è che nessun individuo è in grado di per sé di sostituirsi al processo coordinativo, perché il processo coordinativo funziona proprio in quanto trascende le capacità epistemiche del singolo. Il socialismo è quindi impossibilitato a trarre giovamento dalle potenzialità produttive il cui sfruttamento implica una divisione intellettuale del lavoro che può aversi soltanto tramite un sistema di prezzi formati sul mercato.

Passando dal mercato ad un contesto istituzionalista, occorre quindi affermare che la pianificazione - anche la pianificazione legislativa dei Parlamenti - ove si trovi di fronte a problemi complessi, non è capace, se non in minuscola parte, di sfruttare il meccanismo catallattico del mercato. In un certo senso si può dire che i parlamenti legiferano senza conoscere le conseguenze delle proprie azioni (cosa però vera per tutti, anche sul mercato). Il fulcro della questione è che senza un meccanismo di spezzettamento della complessità in compiti semplici, la complessità è ingestibile, e il pianificatore rincorrerà ad infinitum le conseguenze impreviste delle proprie azioni senza alcuna possibilità di capire cosa sta succedendo.

Di per sé non tutti i problemi sociali necessitano della catallassi per poter essere risolti. Uno dei limiti del pensiero liberale, ad esempio, è la sua strutturale incapacità di tener conto dei problemi della guerra e delle relazioni internazionali. Il fatto è che una teoria del coordinamento decentrato come quella liberale non può essere credibile quando la pianificazione localizzata è fondamentale, come nel comandare un esercito (ovviamente esiste la pianificazione anche sul mercato, l’azienda, che esiste solo perché esiste un mercato attorno a creare un sistema catallattico: nulla impedisce quindi un esercito “pianificato” privato). I problemi sociali si dividono quindi in linea di principio in “complessi” e “semplici”, con i primi risolvibili solo catallatticamente, e i secondi invece no. Nel momento in cui l’intervento politico distrugge i meccanismi di coordinazione, i problemi complessi diventano per definizione irrisolvibili.

Prima di applicare la teoria del calcolo economico occorre porsi due domande. Abbiamo un sistema complesso? Se la risposta è "No", l'argomento misesiano-hayekiano non ha rilevanza. Possiamo spezzettarlo in problemi semplici tramite un meccanismo di coordinazione analogo al sistema dei prezzi? Se no, la complessità è semplicemente ingestibile, senza alcuna soluzione.

Per criticare quindi l'interventismo statale in un ambito occorre quindi prima accertarsi che l'ambito sia complesso, e poi spiegare come l'intervento danneggia la necessaria divisione intellettuale del lavoro.

Nel socialismo è evidente la rilevanza del tema del calcolo economico, ma anche qualsiasi politica che elimini il mercato di un certo bene aumenterà la difficoltà epistemica di allocare le risorse, e quindi ci sono probabilmente ampi margini di inefficienza legati all'interventismo statale. Un altro caso in cui la teoria è rilevante si ha nei mercati finanziari: se il tasso di interesse è manipolato, non può giocare un ruolo di coordinamento, e quindi il mercato non può allocare crediti e rischi in maniera sensata.
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categoria:economia, teoria politica
martedì, 24 febbraio 2009
La vacanza ad Amsterdam è stata un successo: non sono andato a mignotte, non mi sono drogato (tranne fumo passivo) e ho fatto centinaia di foto. Ho anche mangiato bene e camminato per un centinaio di chilometri, ho comprato dei tulipani e sono andato in giro per l'aeroporto con forme di formaggio, neanche fossi "Frango" il calabrese di Zelig.

La mia amica ha dimostrato molto cattolicesimo il primo giorno: stavo alla chiesa Nieuwe Kerk, che non è una chiesa consacrata (spero), in cui c'era una mostra di arte contemporanea. Per colpa della mia amica mi sono trovato quindi a vedere la mostra di una cosa che considero una contraddizione in termini: arte e contemporaneità non possono coesistere, death metal escluso.

La mostra si chiamava Holy Shit e si apriva con un crocifisso di sterco, opera di quei due tizi famosi che ogni tanto si sentono al telegiornale, tipo Gilbert e Gilbert, non sono sicuro. La mostra  seguiva con degli angeli che portavano in trionfo un maiale.

Al che ho pensato "What is this shit?" (citazione dei Sepultura), e il mio stream of consciousness ha continuato con un "10 euro = 1.5 panini al McDonald's! Che spreco!".

La mia amica non reagiva, invece.

All'uscita c'erano due che si baciavano e ha commentato "Ma guarda! Questi si baciano in chiesa!". Cattolici...

Per il resto, posso considerarmi soddisfatto per aver scoperto una cosa che non conoscevo in un sexy shop: una sorta di insieme di liane che si monta al tetto e può essere usata per fare sesso in tutte le posizioni. Probabilmente con Cheetah.

PS Ovviamente alla mostra non c'era la statua di Maometto che mangiava porchetta d'Ariccia. Quando si dice coraggio morale...
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lunedì, 23 febbraio 2009
Vorrei fare un resoconto vacanze, ma siccome sto morendo di lavoro e venerdi andrò di nuovo all'estero in ferie penso proprio che non scriverò nulla di rilevante per qualche giorno...
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giovedì, 19 febbraio 2009
28 30 32 33 34 52

L'estreazione del Superenalotto di oggi aveva una probabilità su 622 milioni di uscire: è una cospirazione!
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giovedì, 19 febbraio 2009
Degli scienziati inglesi hanno scoperto perché la masturbazione maschile si chiama "sega":

"nel cervello maschile, dopo la visione di ... foto [sexy], si attivano intensamente le aree normalmente attivate prima di maneggiare utensili da lavoro come martello e cacciavite"

(ANSA) - ROMA, 17 FEB - L'eccesso di immagini femminili da cui siamo quotidianamente bombardati attraverso pubblicita' e media sembra avere, secondo uno studio, un effetto negativo inconscio sul modo in cui gli uomini percepiscono le donne. Gli uomini attivano alcune aree del cervello, spegnendone altre, e trasformando l'immagine femminile in un vero e proprio oggetto. Le foto di donne sexy, quindi, alterano la percezione maschile della donna ''come se i maschi pensassero di agire direttamente su quei corpi femminili'' come se le donne ''non fossero completamente esseri umani''. Lo dimostra uno studio di Susan Fiske, psicologa della Princeton University in New Jersey, secondo cui nel cervello maschile, dopo la visione di queste foto, si attivano intensamente le aree normalmente attivate prima di maneggiare utensili da lavoro come martello e cacciavite; allo stesso tempo foto di donne sexy hanno il potere di spegnere nel cervello maschile i centri neurali dell'empatia, ovvero quei circuiti deputati ad interagire con gli altri e a comprenderne le emozioni. La ricerca e' stata presentata al meeting della American Association for the Advancement of Science in corso a Chicago. (ANSA).

Certi "scienziati" non hanno un ca$$o da fare.
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giovedì, 19 febbraio 2009
Domani mattina vado ad Amsterdam. Torno lunedi mattina.

Amsterdamned!
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mercoledì, 18 febbraio 2009
L'inflazione del 1973 fu causata fondamentalmente da politiche che tutti gli economisti dell'epoca consideravano salutari, in quanto ritenevano impossibile che l'espansione monetaria potesse causare inflazione dei prezzi. Paul Samuelson, uso a scrivere idiozie (ogni epoca ha il suo Krug... ehm, volevo dire...), disse nel 1967 circa che per fortuna "erano scomparsi quegli economisti antiquati che pensavano che l'inflazione fosse un fenomeno monetario", o qualcosa del genere.

Nel Nobel Lecture del 1974 Hayek disse: "l'inflazione è stata portata da politiche che la maggior parte degli economisti raccomandavano e spingevano addirittura il governo a perseguire".

Il problema risiedeva in un errore metodologico e teorico: il credere che da una correlazione empirica molto semplice da occupazione e domanda aggregata si potesse ottenere una regola di politica economica affidabile.

Di fatto, aggiunge Hayek, "Nello studio di fenomeni complessi come il mercato, che dipende dalle azioni di molti individui, tutte le circostanze che determinao il risultato del processo sono difficilmente completamente note o misurabili. ... gli economisti procedono felicemente sotto l'illusione che i fattori che si possono misurare sono i soli ad essere rilevanti. ... con questo standard, ci può essere più evidenza sperimentale per una teoria falsa ... che per una teoria vera senza sufficienti prove empiriche".

Che legame c'è col 2007?

Che molte delle cause della crisi sono politiche consigliate e difese strenuamente dagli economisti, e che di fatto ancora oggi non sappiamo nulla di come funziona l'economia, visto che innumerevoli paper iniziano dicendo "anche se conosciamo gli effetti quantitativi dell'iniezione di moneta, non conosciamo i canali attraverso cui questa agisce".

Errori e omissioni relativi alla crisi recente:

1. Considerare la stabilità dei prezzi come un indicatore della stabilità economica (Eichengreen e Mitchener avevano fatto questo punto nel 2002, ma nel commento al loro pezzo Goodhart non aveva capito il punto, cadendo nello stesso errore, già fatto da Fisher negli anni '20).

2. Basare tutta la teoria monetaria sull'idea che se c'è una deflazione degli asset finanziari crolla tutto (teorie del financial accelerator, e della nonmonetary causes of the Great Depression: Bernanke, Mishkin & Co, purtroppo tutti lavoravano alla Fed come esperti della materia).

3. Dimenticare che l'interventismo monetario salva gli operatori, e che salvare gli operatori crea moral hazard, e che il moral hazard crea systemic fragility (Miller ha fatto questo punto nel 2002, e Kaufman nel 2000, tra l'altro scrivendo per la Fed di Dallas).

4. Secondo la RBC la finanza e la moneta non contano. Andatelo a dire agli islandesi.

5. Secondo i Neokeynesiani è tutta colpa della rigidità dei prezzi nei mercati dei beni e del lavoro. Ma la crisi è avvenuta da tutt'altra parte: beni durevoli, mercati finanziari, sistemi bancari. Decisamente la teoria migliore al giorno d'oggi è quella della credit view (cioè Bernanke stesso).

6. Secondo la teoria del credito... gli shock sono esogeni, cioè non sono spiegati dalla teoria stessa. Ma se hanno ragione Miller e Kaufman (ma anche Bernanke che nel 1988 si preoccupava per l'eccessivo leverage delle industrie USA), la fragilità finanziaria è endogena e non esogena. L'acceleratore finanziario al massimo è un meccanismo che agisce dopo...
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categoria:economia
mercoledì, 18 febbraio 2009
(ANSA) - TEL AVIV, 16 FEB - Un colono israeliano vestito da Spiderman ha dato in escandescenze in strada ed e' stato arrestato dalla polizia. Gli agenti hanno ricevuto una chiamata di intervento ed a sirene spiegate hanno raggiunto un congestionato incrocio stradale dove un uomo vestito da Spiderman stava lanciando in aria alcune funi, come fili di ragnatela. 'Volevo contribuire alla lotta contro gli ingorghi', ha spiegato, prima di essere portato in un ospedale psichiatrico.
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