In politica c'è una brutta abitudine argomentativa. Bisogna assolutamente educare le masse al ragionamento e all'analisi...
Molta discussione politica comincia con una sintomatologia corretta, elencando una serie di problemi effettivamente esistenti, magari con qualche aggiunta di problemi inesistenti ogni tanto (ovviamente può esistere anche la politica basata su problemi del tutto inesistenti).
Si passa ad una terapia che consiste automaticamente nell'aumentare e impiegare in maniera più intensiva e meno vincolata il potere politico di una qualche autorità.
Tra le due cose ci dovrebbe essere una cosa che si chiama diagnosi: la diagnosi richiede una teoria e lunghe argomentazioni, è sicuramente noiosa per l'elettorato, ma fondamentale per passare dai sintomi alla cura.
Il campione italiano della mancanza di argomentazioni è sicuramente Tremonti. In due libri e tante interviste che ho letto non si trova un argomento che sia uno. Solo sarcasmo, associazioni di idee, luoghi comuni.
Nel mio ultimo articolo su Giornalettismo faccio notare che un tale stile argomentativo è pericoloso perché può facilmente essere impiegato per sfruttare le passioni e l'ignoranza delle masse per aumentare il potere dei politici. Bisogna assolutamente educare le masse al ragionamento e all'analisi...
Si badi bene: non dico che Tremonti necessariamente non sia convinto di quello che dice o sia un demagogo. Ma se è convinto di quello che dice almeno provi a difenderlo argomentativamente. Altrimenti come distinguerlo da Naomi Klein?
Fame e sete di potere
Molta discussione politica comincia con una sintomatologia corretta, elencando una serie di problemi effettivamente esistenti, magari con qualche aggiunta di problemi inesistenti ogni tanto (ovviamente può esistere anche la politica basata su problemi del tutto inesistenti).
Si passa ad una terapia che consiste automaticamente nell'aumentare e impiegare in maniera più intensiva e meno vincolata il potere politico di una qualche autorità.
Tra le due cose ci dovrebbe essere una cosa che si chiama diagnosi: la diagnosi richiede una teoria e lunghe argomentazioni, è sicuramente noiosa per l'elettorato, ma fondamentale per passare dai sintomi alla cura.
Il campione italiano della mancanza di argomentazioni è sicuramente Tremonti. In due libri e tante interviste che ho letto non si trova un argomento che sia uno. Solo sarcasmo, associazioni di idee, luoghi comuni.
Nel mio ultimo articolo su Giornalettismo faccio notare che un tale stile argomentativo è pericoloso perché può facilmente essere impiegato per sfruttare le passioni e l'ignoranza delle masse per aumentare il potere dei politici. Bisogna assolutamente educare le masse al ragionamento e all'analisi...
Si badi bene: non dico che Tremonti necessariamente non sia convinto di quello che dice o sia un demagogo. Ma se è convinto di quello che dice almeno provi a difenderlo argomentativamente. Altrimenti come distinguerlo da Naomi Klein?
Fame e sete di potere
postato da: Libertarian alle ore 18:52 | Permalink | commenti (39)
categoria:teoria politica, casa della libertÃ
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