Questa serie di articoli forma una breve introduzione all'epistemologia misesiana. I testi di riferimento sono "The ultimate foundation of economic science", "Epistemological problems of economics", "Theory and History" e l'onnicomprensivo "Human Action". Come spesso accade, senza un attento studio filologico (cioè, senza un libro da sfogliare sotto mano, o perlomeno senza il tempo di svogliarlo) non sono in grado di distinguere chiaramente le idee di Mises dalle mie interpetazioni, nè di indicare in quale libro si trovano le idee a cui mi riferisco, e può darsi che calcherò un po' la mano. Purtroppo, per capire l'epistemologia di Mises bisognerebbe avere le idee chiare sul suo background filosofico, come Brentano e Husserl, e io di questi conosco appena il nome.
Ci saranno quattro post: uno introduttivo sulla distinzione tra Teoria e Storia, che dice tutto quanto ho da dire, e quindi da solo vale tutta la serie di post; il successivo analizza i problemi della Teoria in maggiore dettaglio, focalizzando l'attenzione sull'Economia; il penultimo post riguarda i problemi della Storia, del giudizio storico, e delle attività umane in cui si affrontano problemi simili a quelli del giudizio storico: l'imprenditoria, la comprensione degli altri, e l'attività giuridica; il post conclusivo tratta alcuni problemi filosofici e alcune conseguenze "ideologiche" e politiche delle idee espresse nei post precedenti.
Ho spesso l'impressione che la parte storica dell'epistemologia misesiana sia trascurata, in quanto probabilmente è la meno sfruttabile per fini ideologici. Tutte le critiche a Mises nascono dal considerare solo la parte teorica della sua teoria della conoscenza. O, molto più spesso, dal non averlo mai letto.
Ci saranno quattro post: uno introduttivo sulla distinzione tra Teoria e Storia, che dice tutto quanto ho da dire, e quindi da solo vale tutta la serie di post; il successivo analizza i problemi della Teoria in maggiore dettaglio, focalizzando l'attenzione sull'Economia; il penultimo post riguarda i problemi della Storia, del giudizio storico, e delle attività umane in cui si affrontano problemi simili a quelli del giudizio storico: l'imprenditoria, la comprensione degli altri, e l'attività giuridica; il post conclusivo tratta alcuni problemi filosofici e alcune conseguenze "ideologiche" e politiche delle idee espresse nei post precedenti.
Ho spesso l'impressione che la parte storica dell'epistemologia misesiana sia trascurata, in quanto probabilmente è la meno sfruttabile per fini ideologici. Tutte le critiche a Mises nascono dal considerare solo la parte teorica della sua teoria della conoscenza. O, molto più spesso, dal non averlo mai letto.
















. Ecco un estratto di discussione, un po' rimaneggiato: