Il post di partenza si basa su una logica molto semplice: se i capitali sono più liberi di muoversi, sono anche più liberi di ribellarsi all'arbitrio del fisco, spostandosi verso zone a bassa fiscalità, dove possono liberamente svolgere la loro funzione di motore della crescita economica.
In un contesto protezionista, i capitali non possono muoversi, e quindi è possibile tassarli e tartassarli, a pena però di una divisione internazionale del lavoro ridotta e quindi di una struttura produttiva più inefficiente (da cui anche salari minori e crescita inferiore, per tutti).
In un contesto di libero mercato, invece, i paesi ad alta fiscalità perdereranno capitale a vantaggio dei paesi ad alta fiscalità, e quindi ci saranno pressioni economiche a ridurre la fiscalità sui capitali, oppure ad armonizzare verso l'alto le tasse.
La prima è la strada "concorrenziale", che verrebbe seguita da un insieme di governi in assenza di un controllo monopolistico o di un cartello stabile tra questi. La seconda fornisce la raison d'etre per formare cartelli (da cui però ognuno ha interesse ad uscire, e quindi basta che un governo relativamente liberale vinca le elezioni da qualche parte per far collassare il cartello), o ad imporre sistemi monopolistici centralizzati (come i regolamenti dell'UE).
E' strano che l'UE si sia lasciata sfuggire l'occasione di "armonizzare" la tassazione, ma, finchè non ci sarà un cartello di governi, cosa che solo l'UE può forzare, ci sarà una spinta a ridurre la tassazione sui capitali (che sono mobili, a differenza dei lavoratori che si muovono poco, e della terra che non si può muovere) in tutti i paesi che non vogliono perdere capitali.
Con l'allargamento ad oriente dell'UE, del resto, la concorrenza istituzionale aumenterà e la probabilità di un cartello spontaneo diventeranno ancora minori*; inoltre, le spinte verso l'armonizzazione fiscale centralizzata saranno ancora più inverosimili perchè i paesi poveri appena arrivati di certo non sacrificheranno il loro futuro per sostenere la spesa pubblica parassitaria dei paesi più ricchi.
C'è una qualche probabilità che la situazione regga, che le tasse sulle imprese si riducano e che non si riesca ad imporre armonizzazione per legge. Ma se le istituzioni UE dovessero rafforzarsi potrebbero distruggere l'opposizione di quei paesi a bassa tassazione che devono a questo il loro successo economico.
Sembra che l'UE; allagandosi senza rafforzarsi politicamente, ci possa fare un bel regalo. Speriamo che la Costituzione sarà sempre una chimera, e che l'UE rimarrà per sempre politicamente ridicola. La libertà di movimento è tutto quello che serve: gli euroburocrati no.
* Anche se tutti i governi dei 25 paesi diventassero improvvisamente ancora più socialisti di adesso, tutti continuerebbero ad avere interesse a ridurre il fisco e attirare capitali. Un cartello richiede in genere un potere centralizzato per rimanere stabile, a meno che non fornisca un qualche servizio utile ai partecipanti.
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