Sempre sul forum di Usemlab:
Le teorie "complottiste" (famiglia variegata e non tutta da buttare: analizzando le pressioni della classe politica per controllare la società si fa il 90% della storia monetaria, ad esempio) hanno spesso un difetto comune: sono solipsiste. L'unico essere umano dotato di fini e volizione è Bush, gli altri sono marionette senza obiettivi; le uniche intenzioni che contano sono quelle di Bush, gli altri personaggi sono automi senz'anima.
Si tratta di interpretazioni monocausali e gravemente incomplete: Ahmadinejad ha sicuramente degli obiettivi, come la leadership in M.O. (soprattutto ora che gli americani gli hanno regalato l'impiccaggione del suo nemico Saddam); e usa come mezzi il terrorismo in Iraq (è l'unico a guadagnarci, infatti), o un rapimento per chiedere come riscatto allentamenti delle sanzioni, eccetera. Si ha poi la comune strategia di creare un nemico inesistente (Israele) per terrorizzare i propri connazionali, eccetera... tutti fenomeni politici che avvengono in tutte le società, e che a volte pare che accadano soltanto negli USA, supposta mente di tutto ciò che accade al mondo (soprattutto di brutto: la liberazione dal nazifascismo e l'implosione del blocco sovietico sono cose dimenticate).
Ahmadinejad non è il pupazzo di Bush più di quanto Bush era il pupazzo di Ahmadinejad quando gli toglieva dalle balle Saddam. Che poi gli interventismi si rafforzino a vicenda è noto sin dai tempi della "Critica dell'Interventismo" di Mises, senza passare per collusioni volontarie. I teorici dei (video-)giochi parlano di paradossi del prigioniero per indicare lo schifo che vien fuori, in alcuni casi, anche in giochi non collusivi.















