Sono un saltuario lettore dei giornali "governativi" e volevo porre l'attenzione su questo bell'articolo del Prof. Battaglia per "Il Giornale" del 30 Ottobre (non faccio collezione di quotidiani: ho riletto l'articolo in allegato a "Tempi", interessante rivista di cattolici liberali).
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=39395
Battaglia esordisce con una divertente battuta: "Prodi [...] sull'energia solare ha un'agenda politica ricca di progetti di legge. Peccato che le leggi di Prodi contraddicano quelle della fisica".
Ovviamente l'argomento è l'energia solare in tutte le sue forme e manifestazioni: compresi i colpi di sole di chi crede che possa essere un'energia "alternativa". L'energia solare sembra tanta: 1kW per ogni metro quadro di superficie illuminata. Peccato per la parolina "illuminata", perchè la potenza media che arriva durante l'anno è solamente di 200W/mq. L'energia solare può essere usata in più modi:
1) Se illumina una cella fotovoltaica viene trasformata in energia elettrica
2) Se riscalda l'acqua può far risparmiare energia per la piscina, come va di moda ad Hollywood
3) Se fa bollire l'acqua e muove una turbina può essere trasformata in energia elettrica
4) Se fa evaporare l'acqua e la fa cadere su una turbina può essere trasformata in energia (idro)elettrica
5) Se fa muovere l'aria può essere trasformata in energia elettrica (eolica)
6) Se fa crescere le piante può essere trasformata in bio-combustibile
Ognuno di questi processi ha una propria efficienza energetica (solo una frazione dell'energia naturale diventa energia elettrica). Gli esempi riportati da Battaglia sono:
idroelettrico: 0.5W/mq (0.25%!!!)
legna da ardere: 0.5W/mq (0.25%!!!)
eolico: 1W/mq (0.5%)
fotovoltaico: 20W/mq (10%)
collettore solare: 100W/mq (50%: ma non è chiaro se è energia elettrica: si parla solo di acqua scaldata)
Purtroppo il 95% dell'energia solare utilizzata dall'uomo dipende dai primi due processi. Per avere un'idea, l'Italia ha una superficie di 300.000kmq, una potenza installata di circa 100GW, e un consumo di energia elettrica di 300TWh. Questo significa che, se coltivassimo legna da ardere e la bruciassimo per ottenere energia elettrica, sarebbero necessari 70.000 kmq di territorio per produrre 300TWh in un anno. Ridicolo. Se usassimo collettori solari basterebbero 350kmq: è fattibile? No. Infatti l'energia serve anche d'inverno, di notte e quando è nuvoloso. Quindi è necessario immagazzinare energia per averla a disposizione quando serve. Ma gli unici metodi per immagazzinare GWh di energia noti all'uomo sono i bacini idroelettrici e la bio-massa. E torneremmo al mezzo watt al metro quadro di prima...
Sul fotovoltaico valgono sempre le stesse obiezioni: i 20W/mq sono una media. Servono degli accumulatori per avere energia anche di notte, e gli accumulatori costano. E anche i pannelli costano: costruire un metro quadro di silicio policristallino drogato e smaltato di biossido di titanio richiede molte risorse. E bisogna pure proteggerli dagli uccelli che, scambiando il colore bluastro del biossido di titanio per uno specchio d'acqua, si lanciano a velocità impulso sui costosi impianti.
Per i collettori solari sembrerebbe che ci sia un futuro... almeno se riusciamo a immagazzinare l'energia da qualche parte (ergo, 0.5W/mq). Non c'è da stupirsi, quindi, se questa fonte di energia viene usata solo per riscaldare l'acqua. Peccato che questo al massimo riguarda il 10% dell'energia consumata.
Per quanto riguarda i bio-combustibili, cito la chiusura dell'articolo: "Gli unici a trarne profitto sono solo quei quattro gatti di agricoltori cui quelli del Sole-che-ride vorrebbero elargire ricche sovvenzioni di denaro pubblico". Il motivo è semplice: per avere 0.5W/mq di superficie coltivata, bisogna sprecare gasolio per i trattori. E' forse più ecologico bruciare il gasolio nelle centrali.
La politica ha le sue ragioni che la ragione non conosce.
Sull'argomento anche Pinocchio: http://pinocchio.blogspirit.com/archive/2005/12/27/energie-alternative-o-energie-complementari.html















