sabato, 17 maggio 2008

Scrivo dalla lobby dello Sheraton di Seattle perche' questi tirchi per 180 dollari a notte neanche internet in camera gratis danno...

Ieri sera, ultima sera a Boston, sono andato in un pub-ristorante pienissimo e mi hanno dato... un ricevitore portatile che si illuminava quando si liberava il post. Avrei voluto fotografarlo. Peccato che dopo mezz'ora di attesa ho scoperto che aveva le batterie scariche... sono entrato per ridarlo e i posti infatti erano liberi...

Oggi Seattle... mi sa che ho sbagliato sulla cartina diverse cose... pensavo che l'aeroporto stesse vicino il centro, ma ho fatto venti miglia di autostrada in taxi, quindi direi che ho sbagliato qualcosa. Comunque qui i taxi non costano nulla, me la sono cavata con 20 euro. Che tanto mi rimborseranno...

Ora che sto a Seattle comincero' a scrivere canzoni tristi, a cantare con voce debole, sposero' un'eroinomane e mi suicidero'. I Nirvana sono stati il primo genere di musica che non fosse musica classica che ho ascoltato in tutta la mia vita.

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venerdì, 16 maggio 2008

 Di quest'altra non sono riuscito a trovare una versione decente...

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venerdì, 16 maggio 2008
Oggi è il mio ultimo giorno a Boston. Domani levataccia per Seattle, altre tre ore di fuso orario... da mercoledi 21 a domenica 25 non so ancora cosa devo fare... tranne che in qualche modo fortuito massimo alle 18:30 di domenica dovrò trovarmi all'aeroporto JFK di New York.

Ieri ho fatto la mia ultima indigestione di ostriche e aragoste... stasera tra doccia, lavanderia e valigie credo non andrò da nessuna parte. Speriamo ci sarà una lavanderia pure allo Sheraton di Seattle... ho con me vestiti per una settimana e ho davanti a me ancora 10 giorni di... ehm... lavoro.

Nel frattempo mi si chiede di resuscitare morti... neanche il Dr House riuscirebbe a far funzionare il sistema su cui sto lavorando senza cambiare tutto: c'è un collo di bottiglia in ogni singolo stadio del progetto...
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giovedì, 15 maggio 2008
Se una cosa è una cacca e sai che è una cacca, e in simulazione e misurata viene una cacca, il problema dell'ingegnere è risolto. Si rifà bene, cioè come dico io, e non come è stato fatto prima che arrivassi.

Ma se una cosa è una cacca, misurata e simulata, e fa ancora più schifo di quanto si riesce a giustificare razionalmente a giudicare dal progetto, allora si perde un sacco di tempo per capire perchè non si è stati abbastanza pessimisti...
postato da: Libertarian alle ore 21:04 | Permalink | commenti
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mercoledì, 14 maggio 2008
Capezzone aveva probabilmente ragione quando definì così Berlusconi e Tremonti, anzi, nel caso di Tremonti sicuramente. L'analisi di LMD sui primi vagiti del nuovo governo fa pensare che la demagogia tremontiana non era limitata alla campagna elettorale. Meglio così, vorrà dire che ho fatto bene ad annullare le schede. Devo solo prenderci l'abitudine.
postato da: Libertarian alle ore 19:18 | Permalink | commenti (8)
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mercoledì, 14 maggio 2008
Ieri sono andato in pellegrinaggio. Sono andato a Walmart. Erano anni che ne sentivo parlare, e non l'avevo mai visto. Ovviamente non ha nulla di particolare: è un grosso supermercato, con prezzi bassi, dove si trova tutto. Io cercavo tre cose: fazzoletti, dopobarba e sleeping mask / blind roll (la mascherina per coprire gli occhi di notte: non sono abituato a non avere serrande perfettamente chiuse). I primi li ho dimenticati, il secondo avevano marche orrende e non ho comprato nulla, e il terzo l'ho dimenticato perchè non sapevo come si diceva... l'ho chiesto ieri sera a cena e non sapevano neanche a Boston come si chiamava. A Ikea, mi dicono, è blind roll, ma qui Ikea non c'è.

Sono stato a Cambridge, la sera. Ho amabilmente chiacchierato con un poliziotto che mi ha urlato "You have to squeeze out! Move to the second lane!" (non son sicuro sullo squeeze out). La paura di essere arrestato m'è passata e scorazzo a 80 mph sulle autostrade (il limite è 65), come fanno tutti gli americani, del resto. Cambridge è una città morta. Sono passato in macchina su due o tre vie principali e non c'era un'anima. Il campus di Harvard è un dormitorio. Al ristorante non hanno saputo dirmi dove potevo trovare vita la sera, probabilmente vanno tutti a Boston (basta attraversare un ponte). Dovrò chiedere alla Facoltà di Biologia.

Ho mangiato una zuppa di vongole, due ostriche fresche, un piatto di pasta (la mia prima volta all'estero! L'ho ordinata per sbaglio, pensavo che la pasta era un contorno), e due birre. Meno di 20 euro. Considerando che ho il rimborso delle spese, i 4 euro di mancia che ho lasciato (unica cosa non rimborsata) è più o meno quanto avrei pagato solo per le ostriche, a Roma. Probabilmente surgelate.

Trovare parcheggio è stata un'impresa. La mia macchina (l'ho cambiata Domenica sera) è diventata ora lunga quasi cinque metri. Ho trovato parcheggio davanti ad un idrante dei vigili del fuoco e tre neri m'hanno detto che non potevo parcheggiarci davanti, così l'ho parcheggiata davanti a loro e ho chiesto informazioni. A me 'sta storia delle razze mi fa impazzire. Ci sono giapponesi che parlano perfettamente l'inglese e che probabilmente non sanno il giapponese, neri che vanno dal nero pece al "sono andato al mare e sono molto abbronzato", pare che tutto il mondo abbia donato i geni per fare gli USA, poi hanno messo tutto in un frullatore. Ogni tanto, rarissimamente, a Roma si incontrano dei ragazzi neri che parlano dialetto romano meglio di me (non ci vuole molto, non riesco a leggere Belli e Trilussa!), in genere perchè nipoti di persone venute in Italia in epoca coloniale. Qui è tutto all'ennesima potenza, soprattutto a New York.

La cosa più simpatica che ho visto finora, a New York, era una T-shirt con 4 pellerossa col fucile e la scritta "Homeland security: fighting terrorism since 1492". Ecco, mi sa che gli indiani d'America sono l'unica cosa che non ho visto finora. Il loro Department non era molto efficace.

Si dice che gli americani sono grassi perchè vanno nei fast food. E' una cazzata. Sono grassi perchè anche quando ordinano un'insalata arriva loro un piatto grosso come un camion con rimorchio. Ieri ho ordinato un'insalata e c'ho messo mezz'ora per mangiarla. Oggi per stare leggero ho preso un cheeseburger piccolo in una stazione di servizio.
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martedì, 13 maggio 2008
Dialogo esilarante. Aeroporto di Boston.

LF: "Good morning, one single espresso, please."

Waitress (W): "It's 1 dollars 75"

LF: "I guess I have the seventyfive. How many cents is one dime? It's the first time I use dollar coins!"

W: "Are you from Boston?"

LF (unspoken): "Yes, I definetely have a bostonian accent... as Sting sang... 'you can hear me from my accent when I talk... I'm a bostonian at the airport!' A bostonian which does not know how to use dollar coins..."

LF: "No, I'm from Italy"

W: "Where is Italy?"

LF: "Rome"

W: "Where is it? Is it near France?"

LF: "I-ta-ly"

W: "Ah, Italy! Do you speak spanish?"

LF: "No, we are not close enough to Mexico."
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lunedì, 12 maggio 2008
New York... c'è gente di tutti i colori, e anche di tutte le sfumature. Se vedessi un tizio verde per strada a Roma penserei ad un marziano. A New York mi sembrerebbe normale.

Ho prenotato l'ostello senza sapere dove si trovava. Ho visto che stava vicino CEntral Park e ho detto "Ok!". Peccato che era ad Harlem... nonostante la fama (se non fosse per l'errore non c'avrei mai messo piede) non ho notato nulla di strano, tranne un volantino della polizia NYPD che chiedeva informazioni su un omicidio avvenuto sulla metro che prendevo io, nella zona che prendevo io, all'ora che tornavo a casa la sera io, 10 giorni fa. L'ostello era pulito ma per il resto impresentabile: niente tende, quindi sveglia alle 6 del mattino, e tentativi infruttuosi di dormire fino alle 8, con un cuscino in faccia; tubi dell'acqua calda vicino al letto, e condizionatore rumorosissimo. Per uno che richiede vie aree libere, buio e silenzio per addormentarsi è un po' una tragedia.

Ho camminato per decine di chilometri... grattacieli, chiese in stile "europeo" che non c'entrano nulla col resto... strade, negozi, parchi. E' molto bella e la notte è molto animata. La prossima volta cercherò di salire sul Rockfeller Center e di vedere la Statua della Libertà da vicino.

Ho comprato una crema per i capelli per una mia amica, ma ho avuto problemi al check in e sono stato mezz'ora a gironzolare per l'aeroporto, a togliermi scarpe e a estrarre dentifrici. Che palle! In compenso al terminal Delta Shuttle del La Guardia non c'è un cavolo... ho preso il lettore MP3 e mi sono sfogato con Bach e Beethoven.

La carta di credito è morta. Devo stare due settimane qui e ho solo un bancomat e il postepay. Penso che dovrò imparare a lavare i piatti.

Non so se si vede, ma non ho il tempo di fare niente. Tra lavoro, birra, aragoste, bistecche, passeggiate e trasferimenti in auto (ora ne ho una lunga un chilometro) sono esausto.
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giovedì, 08 maggio 2008

Boston è una città divertente e si mangia bene. Bei negozi, bei grattacieli, tanti giovani. Ho mangiato un chilo di aragosta e qualcos'altro (vodka martini, acqua, dolce, frullato di granchio e limone, caffè) con meno di 50 euro. Merito di Bernanke. I camerieri fanno un servizio incredibile: a Roma ruttano in faccia ai clienti, qui passano con lo scopettino per togliere le briciole dal tavolo tra una portata e un'altra.

Che diavolo di lavoro debba fare non è chiaro, nè a me nè a tutti gli altri. A questo punto potrei farmi un viaggetto turistico in macchina invece di ammuffire in ufficio... ho un amico in Connecticut, sono solo due ore... comunque l'importante è che non finisco come quest'uomo, e a giudicare da quanto ho mangiato finora direi proprio di no...

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mercoledì, 07 maggio 2008

Odio guidare. Quindi amo il cambio automatico. Le auto USA sono fantastiche: non devo fare niente. C'ho messo un paio di giorni per capire come funzionano le varie 93 95 495 eccetera... sono strade, autostrade e circonvallazioni, e dato il mio orientamento è facilissimo cominciare a girare in circolo.

Ho visto un MALL... cioè un supermercato gigante, ma non mi ha stupito perchè ormai in Italia ce ne sono parecchi. Invece il prezzo delle bistecche mi ha stupito parecchio... praticamente gratis. E' possibile mangiare un chilo di carne e una birra con 20$, cioè meno di 15€ (paga Bernanke).

Lavoro... riunione introduttiva parecchio pallosa... vediamo un po'. Ma tanto tra 3 settimane ritorno in Italia, purtroppo.

Boston... è carina. Ci sono edifici "storici" (in americano significa 200 anni) in mezzo ai grattacieli e ai parchi. Per due ettari di parco c'era il presidio della forestale con 2 auto e 1 fuoristrada. Ed era al centro città. Ho visto dei bambini armati di fucile modello 1776 che imparavano a sparare all'unisono e a fare la carica... impensabile in Italia. Ho anche imparato come funzionano i cannoni navali (modello 1776). C'è un intero quartiere italiano, pieno di maniesti di La Destra...

Non ho un secondo libero... buonanotte (da me sono le 22 e 30).

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