venerdì, 03 luglio 2009
Mi fate per favore una lista di biografie e autobiografie di persone che hanno militato in gruppi estremistici o comunque fanatici? Al Qaeda, Brigate Rosse, Lotta Comunista, Lotta Continua, Militia Christi, Ku Klux Klan, Hamas, PETA, ETA, IRA... e poi camicie verdi (movimento popolare francese degli anni '30), brune, nere, kaki (movimento popolare americano degli anni '30). Volendo la cosa si può estendere anche a gruppi fanatici di ispirazione religiosa, o teppisti da stadio, eccetera, però preferisco concentrarmi sull'appartenenza politica, soprattutto se legate e forme più o meno estreme di violenza: fanatici di destra, di sinistra, di ispirazione religiosa in primis (ambientalisti e indipendentisti un po' meno). Qualcosa come L'attentato di Andrea Casalegno, che sto leggendo e trovo interessante; oppure "Memorie della guerra di Spagna" di Orwell. Forse qualcosa scritto dal punto di vista del leader, ma soprattutto dal punto di vista dei follower o dei quadri intermedi. Danke.
postato da: Libertarian alle ore 14:28 | Permalink | commenti (2)
categoria:
venerdì, 03 luglio 2009
Per ogni evento possibile ed immaginabile c'è almeno una teoria cospiratoria basata sul nulla più assoluto che viene messa in circolazione. Comincio a capire Popper: se fucilassimo tutti coloro che non riescono a superare un esame di epistemologia, elimineremmo il 90% dei marxisti, dei cospirazionisti, dei signoraggisti, dei lettori di libri di Arianna Editrice. Il mondo diverrebbe però straordinariamente più noioso.

postato da: Libertarian alle ore 14:09 | Permalink | commenti (2)
categoria:
mercoledì, 01 luglio 2009
Articolo su Giornalettismo di Vertigoz, sui fan club per l'anoressia.

Volevo scrivere un commento ma è crashato il server:

Comunque è vero che tutti gli arabi hanno un negozio di kebab.

Giorni fa facevo una riflessione assolutamente banale ma che a metterla per iscritto sembrava geniale. Se per caso vi fa quest'effetto, basta leggerla due volte e si cambia idea.

Gli adolescenti si costruiscono un'identità per opposizione, prendendo un modello e ribaltandolo. Così credono di essere indipendenti, quando in realtà sono solo delle macchine che applicano l'operatore logico NOT alla realtà che li circonda.

Quando la smettono con queste cazzate dell'anticonformismo, c'è il rischio che diventano veramente autonomi, cioè capaci di accettare e rifiutare in base a considerazioni proprie. E' una cosa abbastanza rara, in ogni caso.

I pro-ana mi sembrano un caso esasperato di demenza adolescenziale.
postato da: Libertarian alle ore 16:25 | Permalink | commenti (1)
categoria:
martedì, 30 giugno 2009
Se un mafioso non testimonia e copre un mafioso, è omertà.

Se un poliziotto non testimonia e copre un collega, è spirito di corpo.
postato da: Libertarian alle ore 21:15 | Permalink | commenti (3)
categoria:
martedì, 30 giugno 2009
postato da: Libertarian alle ore 17:39 | Permalink | commenti
categoria:
martedì, 30 giugno 2009
... visto che sono piene di persone innocenti (fino a prova contraria).

OT. Una mia amica avvocanda mi ha detto che ogni tanto capita che i PM riescano a far arrivare in giudizio casi su cui non hanno uno straccio di prova - l'esempio era di un caso di lesioni dove l'unica prova era il referto medico... come se l'accertamento del fatto avesse qualcosa a che fare con l'accertamento del colpevole. Ma i GIP a che servono?
postato da: Libertarian alle ore 16:40 | Permalink | commenti (3)
categoria:
martedì, 30 giugno 2009
La lotta alla droga è una politica costosa, futile, dannosa. In Portogallo pare che qualche effetto positivo si sia avuto semplicemente decriminalizzandola. Su Giornalettismo.
postato da: Libertarian alle ore 14:37 | Permalink | commenti (4)
categoria:
martedì, 30 giugno 2009
Quando si pensa al libero mercato spesso ci si immagina un insieme di individui che agiscono in concorrenza pura, senza accordarsi, senza cooperare, senza perseguire un fine comune. Quando ciò non avviene si parla addirittura di fallimento di mercato: collusione, potere di mercato, monopoli. Il risultato è un catch-22 in cui se si collude si fallisce per un motivo, e se non lo si fa si fallisce per un altro, ogni qual volta si presentano le condizioni in cui la concorrenza atomistica non è ottimale.

In base a quale principio farsi concorrenza è libero mercato mentre fare una joint venture non lo è non mi è chiaro*. Sta di fatto che l'ipotesi sottostante è che ogni forma di cooperazione sociale è politica, e quindi ogni forma di cooperazione sociale implica una scelta collettiva imposta obbligatoriamente a tutti i membri di un corpo politico. Questa ipotesi è campata per aria, anche se ha un forte potenziale di autoavveramento: man mano che la politica impone con la coercizione, si riducono gli spazi per realizzare con la cooperazione.

Questo concetto di libertà è in realtà del tutto privo di senso. La libertà è la libertà da coercizione: ognuno ha il diritto di usare i propri mezzi per i propri fini. Ciò che distingue una società di mutui soccorso da un sindacato è che la prima non usa la coercizione per perseguire i propri scopi; se i sindacati si limitassero a "colludere" (cioè cooperare) per influenzare il mercato del lavoro, senza privilegi legali, non ci sarebbe nulla di male dal punto di vista della libertà.

Il principio corretto per distinguere quindi una transazione libera da una non libera non è l'assenza di cooperazione, ma l'assenza di violenza. In una società liberale, del resto, gli uomini coopererebbero molto più spesso di oggi, proprio perché non avrebbero a disposizione un governo che produce beni e servizi a spese di tutti e in regime di monopolio.

* Non è necessario arrivare all'esagerata conclusione di Rothbard per cui la collusione è sempre un bene.
postato da: Libertarian alle ore 14:27 | Permalink | commenti (3)
categoria:liberalismo, filosofia politica
lunedì, 29 giugno 2009
Una mia amica mi ha invitato a iscrivermi alla Fondazione Coscioni, ma ho rifiutato l'invito perché l'attivismo politico non è nelle mie corde. In ogni caso, manca un iscritto per fondare la cellula, e se si trova un volontario ne sarei contento. Riporto la mail:

"Iscriviti agli Studenti Coscioni!
http://www.facebook.com/l/;www.studenticoscioni.com.
Puoi farlo sul sito http://www.facebook.com/l/;www.lucacoscioni.it.

Se vuoi farlo a rate versa un contributo e come causale specifica
Iscrizione Stud. Coscioni".
postato da: Libertarian alle ore 14:41 | Permalink | commenti
categoria:
domenica, 28 giugno 2009
Dopo i ripetuti tentativi di un sindacato inglese di buttare a mare i dipendenti stranieri di una multinazionale con uno stabilimento in terra d'Albione, ecco che il virus protezionista colpisce anche in Italia, anche se in maniera meno odiosa.

(ANSA) - TORINO, 28 GIU - Una decina di mucche che 'pascolano' davanti a un supermercato di Torino: e' la protesta della Coldiretti contro il latte straniero. 3 litri di latte su 4 sono stranieri - spiega l'organizzazione - ma vengono spacciati come prodotti made in Italy. E lo steso vale per numerosi formaggi e latticini. In un anno sono arrivati ben 1,3 miliardi di chili di latte sterile, 86 milioni di chili di cagliate e 130 milioni di chili di polvere di latte a discapito della produzione nazionale.

Ufficialmente stavolta è un problema di informazione del consumatore, e forse la cosa potrebbe avere un minimo di senso. Ma le regolamentazioni sono spesso uno strumento del protezionismo. L'unica cosa certa è la causa intellettuale per il protezionismo è debole e come bandiera non ha molto appeal (nonostante Tremonti): speriamo continui così.
postato da: Libertarian alle ore 21:11 | Permalink | commenti (5)
categoria: